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Elie Wiesel

Sopravvissuto all'Olocausto, premio Nobel e autore de La notte.

Elie Wiesel

Wikipedia / Wikimedia Commons

Eliezer "Elie" Wiesel (30 settembre 1928 – 2 luglio 2016) è stato uno scrittore, professore, attivista politico, premio Nobel e sopravvissuto all'Olocausto di origine rumena naturalizzato statunitense. Ha scritto 57 libri, per lo più in francese e inglese, tra cui La notte, basato sulle sue esperienze come prigioniero ebreo ad Auschwitz e Buchenwald. Wiesel è diventato una voce di riferimento sull'Olocausto e si è battuto per numerose cause globali, ricoprendo il ruolo di membro fondatore del consiglio di amministrazione della Human Rights Foundation e contribuendo alla fondazione dello United States Holocaust Memorial Museum.

born
September 30, 1928
died
July 2, 2016
field
Writer, professor, political activist
nationality
Romanian-born American
known_for
Holocaust memoir Night, Nobel Peace Prize (1986), advocacy for human rights

Lore & Background

Elie Wiesel nacque a Sighet, in Romania, da Sarah Feig e Shlomo Wiesel. Aveva tre fratelli: le sorelle maggiori Beatrice e Hilda, e la sorella minore Tzipora. Nel marzo 1944 la Germania occupò l'Ungheria e Wiesel, quindicenne, fu rinchiuso con la famiglia in un ghetto a Sighet. Nel maggio 1944 furono deportati ad Auschwitz, dove sua madre e la sorella minore furono uccise nelle camere a gas. Wiesel e suo padre furono selezionati per il lavoro e poi trasferiti a Buchenwald, dove suo padre morì prima della liberazione. A Wiesel fu tatuato il numero di prigioniero A-7713. Il campo fu liberato dalla Terza Armata statunitense l'11 aprile 1945.

Dopo la guerra, Wiesel si unì a un trasporto di bambini sopravvissuti diretto in Francia, dove studiò letteratura, filosofia e psicologia alla Sorbona. Lavorò come giornalista, scrivendo in francese e yiddish, e in seguito divenne corrispondente da Parigi per il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. Scrisse 57 libri, di cui La notte è la sua opera più famosa. Wiesel fu professore di scienze umane alla Boston University, che creò in suo onore l'Elie Wiesel Center for Jewish Studies. Ricevette il Premio Nobel per la pace nel 1986.

Reader's Guide

L'importanza di Elie Wiesel risiede nel suo ruolo di testimone dell'Olocausto e nella sua difesa permanente dei diritti umani. La sua autobiografia La notte divenne un testo fondamentale per comprendere l'Olocausto, e Wiesel usò la sua piattaforma per denunciare atrocità in tutto il mondo, tra cui il genocidio ruandese, il genocidio bosniaco e la guerra in Darfur. Fu un oratore regolare sull'Olocausto e fece parte del Presidium della prima Marcia dei viventi nel 1988, partecipandovi di nuovo nel 1990 e nel 2005. Wiesel si batté anche per gli ebrei sovietici, gli ebrei etiopi e si oppose all'apartheid sudafricana. Fu un sostenitore dichiarato di Israele e appoggiò pubblicamente Netanyahu. La sua eredità include la Eliezer Wiesel Foundation e lo United States Holocaust Memorial Museum, che contribuì a fondare. Nel 2026, il decimo anniversario della sua morte è stato segnato da una rinnovata attenzione al suo legame con la Marcia dei viventi.

Did You Know?

Citazioni notevoli (Wikiquote)

«L'amicizia segna una vita ancora più profondamente dell'amore. L'amore rischia di degenerare in ossessione, l'amicizia non è mai altro che condivisione.» — Elie Wiesel «Alcuni scritti possono talvolta, in momenti di grazia, raggiungere la qualità delle azioni.» — Elie Wiesel «Le parole possono talvolta, in momenti di grazia, raggiungere la qualità delle azioni.» — Elie Wiesel «Il tempo non guarisce tutte le ferite; ci sono quelle che rimangono dolorosamente aperte.» — Elie Wiesel

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