Pol Pot
Rivoluzionario e dittatore cambogiano che guidò i Khmer Rossi.
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Pol Pot (nato Saloth Sâr; 19 maggio 1925 – 15 aprile 1998) è stato un politico, rivoluzionario e dittatore cambogiano che governò la Kampuchea Democratica dal 1975 fino alla sua deposizione nel 1979 durante la guerra cambogiano-vietnamita. Ideologicamente maoista e etnonazionalista khmer, guidò i Khmer Rossi, che perpetrarono il genocidio cambogiano, causando una stima di 1,5–2 milioni di morti.
- born
- 19 May 1925 (disputed; French records say 25 May 1928; biographer says March 1925)
- died
- 15 April 1998
- field
- Politics, revolution, dictatorship
- nationality
- Cambodian
- known_for
- Leader of the Khmer Rouge, architect of the Cambodian genocide
Lore & Background
Pol Pot nacque nel villaggio di Prek Sbauv, fuori Kampong Thom, da un contadino benestante. Studiò in scuole cambogiane d'élite e nel 1949 si recò a Parigi con una borsa di studio, dove si unì al Partito Comunista Francese nel 1951. Tornato in Cambogia nel 1953, si unì al Khmer Viet Minh e in seguito contribuì a formalizzare il movimento marxista-leninista nel Partito dei Lavoratori della Kampuchea, che divenne il Partito Comunista della Kampuchea. Ne divenne il leader nel 1963 e riprese la guerra contro il governo di re Norodom Sihanouk nel 1968. Dopo il colpo di stato di Lon Nol del 1970, le forze di Pol Pot si schierarono con Sihanouk e, aiutate dai Viet Cong e dalle truppe nordvietnamite, controllarono tutta la Cambogia entro il 1975.
Reader's Guide
L'importanza di Pol Pot risiede nel suo ruolo di leader dei Khmer Rossi, che attuarono una radicale trasformazione socialista agraria della Cambogia, nota come Kampuchea Democratica. Il regime dichiarò l'«Anno Zero» il 17 aprile 1975, eliminando ogni cultura e tradizione precedente. Svuotò le città, costrinse la popolazione in campi di lavoro e attuò esecuzioni di massa, torture e abbandono, causando la morte di una stima di 1,5–2 milioni di persone—circa un quarto della popolazione pre-genocidio del paese. Denaro, religione e proprietà privata furono aboliti. La brutalità del regime portò a purghe interne e a una ribellione nel 1978. Il Vietnam invase nel dicembre 1978, rovesciando Pol Pot entro il gennaio 1979. Si ritirò nelle giungle vicino al confine thailandese e morì agli arresti domiciliari nel 1998. La sua eredità è quella di un dittatore totalitario colpevole di crimini contro l'umanità, ampiamente denunciato a livello internazionale.
Did You Know?
- Pol Pot nacque con il nome Saloth Sâr, che significa «bianco» o «pallido», in riferimento alla sua pelle chiara.
- Studiò falegnameria all'École Technique di Phnom Penh dopo aver fallito gli esami di ammissione per studi accademici superiori.
- I Khmer Rossi dichiararono l'«Anno Zero» il 17 aprile 1975, con l'obiettivo di distruggere ogni cultura precedente e ricominciare da capo.
- La cugina di Pol Pot, Meak, era una consorte del re Sisowath Monivong e lavorava come insegnante di balletto.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
«La nostra politica era di garantire una vita agiata al popolo. Ci sono stati errori nell'attuarla. Diverse migliaia di persone potrebbero essere morte.» — Pol Pot «Prima di tutto, vorrei dirvi che sono venuto per portare avanti la lotta, non per uccidere persone. Anche adesso, e potete guardarmi, sono un uomo selvaggio? La mia coscienza è pulita.» — Pol Pot «Quando morirò, il mio unico desiderio è che la Cambogia rimanga la Cambogia e appartenga all'Occidente. È finita per il comunismo, e voglio sottolinearlo.» — Pol Pot «Non avevamo ancora leggi né ordine. Eravamo come bambini che imparano a camminare.» — Pol Pot
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