Edmund Spenser
Poeta inglese, autore de La regina delle fate.
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Edmund Spenser (c. 1552 – 13 gennaio 1599) è stato un poeta inglese, noto soprattutto per La regina delle fate (The Faerie Queene), un poema epico e allegoria fantastica che celebra la dinastia Tudor ed Elisabetta I. È riconosciuto come uno dei massimi artefici della nascente poesia inglese moderna ed è considerato uno dei grandi poeti della lingua inglese.
- died
- 13 January 1599, London
Lore & Background
Edmund Spenser nacque a East Smithfield, Londra, intorno al 1552, probabilmente figlio di John Spenser, un sarto ambulante. Studiò alla Merchant Taylors' School e si immatricolò come sizar al Pembroke College di Cambridge, dove strinse amicizia con Gabriel Harvey. Nel 1579 pubblicò Il calendario del pastore (The Shepheardes Calender) e sposò la prima moglie, il cui nome è incerto (fonti successive lo danno come Machabyas Childe); ebbero figli, ma il numero esatto è sconosciuto. Nel luglio 1580 si recò in Irlanda al servizio del Lord Deputy Arthur Grey, svolgendo mansioni amministrative durante la campagna che includeva l'assedio di Smerwick; una diretta collaborazione militare con Walter Raleigh non è chiaramente attestata. Acquistò terre nella piantagione del Munster, inclusa la sua tenuta principale a Kilcolman, vicino a Doneraile nella contea di Cork settentrionale, e in seguito una seconda proprietà a Rennie. Nel 1590 pubblicò i primi tre libri de La regina delle fate, recandosi a Londra per pubblicare e promuovere l'opera con il probabile aiuto di Raleigh, e ottenne una pensione vitalizia di 50 sterline all'anno dalla regina. Dopo la morte della prima moglie, sposò Elizabeth Boyle nel 1594, dedicandole la sequenza di sonetti Amoretti e celebrando il matrimonio in Epithalamion. Nel 1596 scrisse un opuscolo in prosa, A View of the Present State of Irelande, che sosteneva la distruzione della lingua e dei costumi irlandesi. Durante la guerra dei Nove anni nel 1598, fu cacciato dalla sua casa dalle forze irlandesi native; il suo castello a Kilcolman fu bruciato e, secondo un resoconto successivo di Ben Jonson (non universalmente accettato), uno dei suoi figli piccoli morì nell'incendio. Spenser morì a Londra l'anno successivo, all'età di quarantasei anni.
Reader's Guide
L'importanza di Edmund Spenser risiede principalmente ne La regina delle fate, un poema epico che rimane uno dei più lunghi in lingua inglese ed è notevole per la sua allegoria a più livelli, inclusa la lode della regina Elisabetta I. Il poema doveva consistere di dodici libri, ma rimase incompiuto dopo la pubblicazione di sei libri. Spenser sviluppò anche la strofa spenseriana, una forma metrica distintiva utilizzata in diverse opere. Le sue poesie più brevi, tra cui Amoretti ed Epithalamion, esplorano l'amore e il dolore, mentre Il calendario del pastore emulava le tradizioni pastorali classiche e rinascimentali. Il suo opuscolo in prosa A View of the Present State of Irelande, sebbene non pubblicato in vita, riflette le controverse opinioni politiche del periodo. L'influenza di Spenser sulla poesia inglese è considerevole; è riconosciuto come un artefice di prim'ordine della nascente poesia inglese moderna. La sua sepoltura nell'Angolo dei Poeti nell'Abbazia di Westminster, vicino a Geoffrey Chaucer, e il tributo reso da altri poeti al suo funerale, sottolineano la sua eredità duratura nella tradizione letteraria inglese.
Did You Know?
- La bara di Spenser fu portata alla sua tomba nell'Abbazia di Westminster da altri poeti, che vi gettarono penne e pezzi di poesia.
- Un albero noto localmente come 'La quercia di Spenser' vicino alla sua tenuta a Rennie fu distrutto da un fulmine negli anni '60; la leggenda locale sostiene che egli scrisse parte de La regina delle fate sotto di esso.
- L'opuscolo in prosa di Spenser A View of the Present State of Irelande rimase inedito fino alla metà del XVII secolo, probabilmente a causa del suo contenuto provocatorio.
- Ben Jonson sostenne che Spenser morì 'per mancanza di pane', ma ciò è dubbio poiché a Spenser era stato autorizzato un pagamento e gli era dovuta la sua pensione.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"Credo che quel volto non possa mentire, i cui pensieri sono leggibili nell'occhio." — Edmund Spenser "La morte non lo uccise, ma egli fece della morte la sua scala verso il cielo." — Edmund Spenser "Odio il giorno, perché presta luce per vedere ogni cosa, ma non il mio amore." — Edmund Spenser "Così l'amore è signore di tutto il mondo di diritto." — Edmund Spenser
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