Don Bradman
Crickettista australiano con una media in carriera nel Test cricket di 99,94.
Sir Donald George Bradman (27 agosto 1908 – 25 febbraio 2001), soprannominato 'the Don', è stato un crickettista internazionale australiano universalmente riconosciuto come il più grande battitore di tutti i tempi. La sua media in carriera nel Test cricket di 99,94 è considerata da alcuni il più grande risultato mai ottenuto da uno sportivo in qualsiasi sport importante. I suoi successi nel cricket sono stati definiti da Shane Warne, tra gli altri, come la prova che Bradman sia stato il 'più grande sportivo' della storia.
- born
- 27 August 1908, Cootamundra, New South Wales
- died
- 25 February 2001
- field
- Cricket (batsman, captain, administrator)
- nationality
- Australian
- known_for
- Career Test batting average of 99.94; captain of 'the Invincibles'; subject of Bodyline tactics
Lore & Background
Donald George Bradman era il figlio più giovane di George e Emily Bradman, nato a Cootamundra, Nuovo Galles del Sud. Aveva un fratello e tre sorelle. Sua madre lanciava con il braccio sinistro e giocava nel cricket intercoloniale femminile negli anni Novanta dell'Ottocento. Da giovane, Bradman si esercitava a battere usando un moncone di cricket e una pallina da golf, colpendola contro un supporto curvo di mattoni per un serbatoio d'acqua, per sviluppare tempismo e riflessi. Segnò il suo primo secolo a 12 anni, realizzando 115 non eliminato per la Bowral Public School.
L'ascesa di Bradman dal cricket di campagna alla squadra australiana di Test durò poco più di due anni. Esordì in prima classe a 19 anni, segnando 118 al debutto all'Adelaide Oval. Prima del suo 22º compleanno, aveva stabilito molti record di punteggio. Durante la Grande Depressione, divenne l'idolo sportivo dell'Australia, uno status che continuò durante la Seconda Guerra Mondiale. Una controversa serie di tattiche nota come Bodyline fu appositamente ideata dall'Inghilterra per limitare i suoi punteggi.
Dopo la guerra, Bradman fu capitano della squadra australiana nota come 'gli Invincibili' in un tour imbattuto in Inghilterra. Era impegnato in un cricket offensivo e spettacolare, attirando spettatori da record. Odiava l'ammirazione costante, che influenzò i suoi rapporti con gli altri, e alcuni compagni di squadra e giornalisti lo trovarono distaccato. Dopo il ritiro, rimase preminente come amministratore, selezionatore e scrittore per tre decenni.
Reader's Guide
L'importanza di Bradman risiede nella sua media di battuta senza pari di 99,94 nel Test cricket, un valore statistico anomalo che ha portato molti a considerarlo il più grande sportivo della storia. La sua carriera coincise con la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, durante le quali divenne un'icona nazionale in Australia. Le tattiche Bodyline ideate dall'Inghilterra appositamente per contrastarlo sottolineano la sua supremazia. Come capitano degli 'Invincibili', guidò un tour imbattuto in Inghilterra, consolidando la sua eredità. Dopo aver giocato, plasmò il cricket australiano come amministratore e selezionatore per tre decenni. I suoi anni successivi, vissuti in isolamento, non diminuirono il suo status; nel 1997, il Primo Ministro John Howard lo definì il 'più grande australiano vivente'. L'immagine di Bradman è apparsa su francobolli e monete, e un museo dedicato alla sua vita fu inaugurato mentre era ancora in vita. Nel centenario della sua nascita, la Royal Australian Mint emise una moneta commemorativa d'oro da 5 dollari con la sua effigie. Nel 2009, fu inserito postumo come membro inaugurale nella ICC Cricket Hall of Fame.
Did You Know?
- La madre di Bradman lanciava con il braccio sinistro e giocava nella competizione di cricket intercoloniale femminile negli anni Novanta dell'Ottocento.
- Inventò un gioco di cricket solitario usando un moncone di cricket come mazza e una pallina da golf, facendola rimbalzare su un supporto curvo di mattoni per un serbatoio d'acqua.
- Le tattiche Bodyline furono appositamente ideate dalla squadra inglese per limitare i suoi punteggi.
- Nel 1997, il Primo Ministro John Howard lo definì il 'più grande australiano vivente'.
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