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Ahmad Shah Durrani

Fondatore dell'Impero Durrani e dell'Afghanistan moderno.

Ahmad Shah Durrani

Wikipedia / Wikimedia Commons

Ahmad Shah Durrani (nato Ahmad Khan Abdali; ca. 1720–1722 – 16–23 ottobre 1772) fu il primo sovrano e fondatore dell'Impero Durrani. È spesso considerato il fondatore dell'Afghanistan moderno. Come Shah, guidò instancabilmente campagne militari per oltre 25 anni in Asia occidentale, Asia centrale e Asia meridionale, creando uno dei più grandi imperi islamici del mondo, che comprendeva l'Afghanistan, gran parte del Pakistan, il Khorasan iraniano e parti dell'India settentrionale.

born
c. 1720–1722 (Herat or Multan, disputed)
died
16–23 October 1772, Maruf
field
Military leader, ruler
nationality
Pashtun (Abdali/Durrani tribe)
known_for
Founder of the Durrani Empire and modern Afghanistan; over 15 major military campaigns

Lore & Background

Dopo l'assassinio di Nader Shah nel giugno 1747, Ahmad Shah prese il diamante Koh-i-Noor e un anello con sigillo dal suo corpo, quindi partì per Kandahar con i suoi reggimenti. Consolidò il controllo sulle tribù Durrani, uccise suo zio, il governatore di Kandahar, e sconfisse una forza inviata da Adel Shah. Sulla strada per Kandahar, recuperò un convoglio di tributi dal Sindh, accrescendo il suo esercito a oltre 18.000 uomini. Fu incoronato nei pressi di Kandahar, fondando l'Impero Durrani. Nei successivi 25 anni, guidò invasioni in India (incluso il saccheggio di Delhi nel 1757 e la terza battaglia di Panipat), fece campagne in Khorasan e Turkestan afghano e combatté i Sikh. Morì nel 1772 a Maruf e fu sepolto nel suo mausoleo a Kandahar.

Reader's Guide

L'importanza di Ahmad Shah Durrani risiede nell'aver fondato l'Impero Durrani, che divenne uno dei più grandi imperi islamici del suo tempo, e nell'essere considerato il fondatore dell'Afghanistan moderno. Le sue campagne militari, durate 25 anni, ridisegnarono il panorama politico dell'Asia occidentale, centrale e meridionale, inclusa l'annessione del Punjab e del Kashmir dai Moghul e la sconfitta dell'Impero Maratha a Panipat. Gli storici lo riconoscono ampiamente come un brillante leader militare e tattico, spesso paragonato a Marlborough, Mahmud di Ghazni, Babur e Nader Shah. Tuttavia, le sue campagne gettarono anche l'India nel caos, contribuirono al declino del potere musulmano nell'India settentrionale e comportarono massacri indiscriminati, saccheggi e schiavitù di massa. La sua eredità è complessa: unificatore delle tribù afghane e conquistatore, ma anche figura le cui guerre causarono distruzioni diffuse.

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Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Improvvisamente la brezza della vittoria cominciò a soffiare e, come voluto da Allah, i miserabili Deccani (Maratha) subirono una sconfitta totale." — Ahmad Shah Durrani "Estratto dalla lettera di Ahmad Shah a Madho Singh, Raja di Jaipur, citata da M. J. Akbar in The Shade of Swords: Jihad and the Conflict Between Islam and Christianity, p. 129." — Ahmad Shah Durrani "Jadunath Sarkar, Fall of the Mughal Empire, Volume II, Quarta edizione, Nuova Delhi, 1991, p. 69." — Ahmad Shah Durrani "Jadunath Sarkar, Fall of the Mughal Empire, Volume II, Quarta edizione, Nuova Delhi, 1991, pp. 70-71. Citato anche in Irvine W. 1907. Parzialmente citato anche in Jain, M. (2010). Parallel pathways: Essays on Hindu-Muslim relations, 1707-1857." — Ahmad Shah Durrani

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