Jonathan Swift
Satirico anglo-irlandese e autore de I viaggi di Gulliver.
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Jonathan Swift (30 novembre 1667 – 19 ottobre 1745) è stato uno scrittore, saggista, satirico e chierico anglo-irlandese. È noto soprattutto come autore del romanzo satirico in prosa I viaggi di Gulliver (1726) e come creatore dell'isola immaginaria di Lilliput. È considerato da molti il più grande satirico dell'era georgiana e uno dei principali autori in prosa nella storia della letteratura inglese e mondiale.
- born
- 30 November 1667
- died
- 19 October 1745
- field
- Writer, essayist, satirist, Anglican cleric
- nationality
- Anglo-Irish
- known_for
- Gulliver's Travels, A Modest Proposal, satirical prose, invention of the name Vanessa
Lore & Background
Swift nacque a Dublino, secondogenito e unico figlio maschio di Jonathan Swift e Abigail Erick. Suo padre morì circa sette mesi prima della sua nascita, e sua madre tornò in Inghilterra, lasciandolo alle cure di suo zio Godwin Swift. All'età di un anno, fu portato dalla sua balia a Whitehaven, Cumberland, dove imparò a leggere la Bibbia; tornò da sua madre in Irlanda all'età di tre anni. Frequentò il Kilkenny College all'età di sei anni e in seguito entrò al Trinity College di Dublino nel 1682, conseguendo il B.A. nel 1686. I problemi politici lo costrinsero a partire per l'Inghilterra nel 1688, dove divenne segretario di Sir William Temple a Moor Park. Lì incontrò Esther Johnson, che soprannominò 'Stella', e le fece da tutore. Conseguì il M.A. all'Hart Hall di Oxford nel 1692 e fu ordinato sacerdote nella Chiesa d'Irlanda stabilita, servendo come prebendario di Kilroot vicino a Carrickfergus. In seguito tornò al servizio di Temple fino alla morte di quest'ultimo nel 1699.
Reader's Guide
L'importanza di Swift risiede nella sua padronanza della satira oraziana e giovenaliana, esemplificata in opere come I viaggi di Gulliver (1726), La favola della botte (1704), Un argomento contro l'abolizione del cristianesimo (1708) e Una modesta proposta (1729). In origine pubblicò tutte le opere sotto pseudonimi – tra cui Lemuel Gulliver, Isaac Bickerstaff e M. B. Drapier – o anonimamente, forse per proteggersi da persecuzioni in condizioni politicamente sensibili. Nel 1713 fu nominato decano della Cattedrale di San Patrizio a Dublino, guadagnandosi il soprannome di 'Dean Swift'. Il suo stile impassibile e ironico portò al termine 'swiftiano' per tale satira. Gli viene attribuita l'invenzione del nome femminile popolare 'Vanessa' attraverso la sua poesia Cadenus e Vanessa (1726). Dalla fine del XVIII secolo, Swift è diventato uno degli autori irlandesi più popolari a livello globale; I viaggi di Gulliver rimane il libro più stampato da uno scrittore irlandese nelle biblioteche e librerie di tutto il mondo. Ha influenzato autori successivi come John Ruskin e George Orwell, ed è commemorato in Irlanda con strade, monumenti, festival e attrazioni turistiche.
Did You Know?
- Swift inventò il nome femminile popolare 'Vanessa' attraverso la sua poesia Cadenus e Vanessa, composta nel 1713.
- In origine pubblicò tutte le sue opere sotto pseudonimi o anonimamente, tra cui Lemuel Gulliver, Isaac Bickerstaff e M. B. Drapier.
- Il padre di Swift morì circa sette mesi prima della sua nascita; la causa non è stabilita in modo definitivo.
- Fu nominato decano della Cattedrale di San Patrizio a Dublino nel 1713, guadagnandosi il soprannome di 'Dean Swift'.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"Jonathan Swift (30 novembre 1667 – 19 ottobre 1745) è stato uno scrittore e satirico anglo-irlandese. Acclamato come uno dei migliori satirici in prosa in lingua inglese, era anche noto per la sua poesia e i suoi saggi." — Jonathan Swift "La satira è una sorta di specchio, in cui gli osservatori generalmente scoprono il volto di tutti tranne il proprio." — Jonathan Swift "Invece di sporcizia e veleno, abbiamo piuttosto scelto di riempire i nostri alveari di miele e cera; fornendo così all'umanità le due cose più nobili, che sono la dolcezza e la luce." — Jonathan Swift "Ci sono pochi, pochissimi, che ammetteranno di aver sbagliato, anche se tutto il mondo li vede in palese assurdità." — Jonathan Swift
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