Eumenes
Generale greco, satrapo e fedelissimo della dinastia di Alessandro.
Eumene fu un generale greco, satrapo e successore di Alessandro Magno. Servì come segretario personale di Alessandro e in seguito come comandante sul campo, presentandosi come un fedelissimo della dinastia di Alessandro e sostenendo la causa della casa reale macedone degli Argeadi. Partecipò alle guerre dei Diadochi dopo la morte di Alessandro, inizialmente sostenendo il reggente Perdicca e in seguito la famiglia reale argeade.
- born
- Cardia, Thracian Chersonese (fl. 361 BC)
- died
- Winter 316–315 BC (executed by Antigonus)
- field
- General, satrap, royal secretary
- nationality
- Greek (Cardian)
- known_for
- Defeating Craterus at the Battle of the Hellespont (321 BC); leading campaigns against Antigonus; subject of a Plutarch biography paired with Quintus Sertorius
Lore & Background
Eumene era nativo di Cardia, nella Chersoneso Tracica. Suo padre, Ieronimo, coltivò un'amicizia con Filippo II di Macedonia, portando Eumene a essere impiegato come segretario reale privato da Filippo, probabilmente nel 342 a.C. Servì come hetairos e segretario reale sia sotto Filippo che sotto Alessandro Magno, accompagnando Alessandro in Asia. Eumene non andava d'accordo con Efestione, il compagno più stretto di Alessandro, e Plutarco riporta un aneddoto su Eumene che nascondeva denaro ad Alessandro. Dopo la vittoria di Alessandro a Gaugamela nel 331 a.C., Eumene iniziò a svolgere missioni militari e diplomatiche, e fu promosso a comandante della cavalleria dei Compagni dopo la morte di Efestione alla fine del 324 a.C. Partecipò ai matrimoni di Susa, sposando Artonis, figlia del satrapo persiano Artabazo II.
Reader's Guide
L'importanza di Eumene risiede nel suo ruolo di figura chiave nelle guerre dei Diadochi, dove sostenne la casa reale argeade contro i successori che cercavano di spartire l'impero di Alessandro. Nonostante avesse meno esperienza come comandante, sconfisse Cratero, uno dei generali più esperti di Alessandro, nella battaglia dell'Ellesponto nel 321 a.C. Le sue successive campagne contro Antigono inclusero una vittoria a Paraitacene e una sconfitta indecisa a Gabiene, dopo la quale fu tradito dai suoi stessi soldati, gli Scudi d'Argento, e giustiziato. La sua eredità è conservata nelle Vite Parallele di Plutarco, dove è accoppiato con il ribelle romano Quinto Sertorio, evidenziando la sua reputazione di fedelissimo capace ma alla fine condannato. La carriera di Eumene illustra le complesse lealtà e le mutevoli alleanze che caratterizzarono il periodo successivo alla morte di Alessandro.
Did You Know?
- Eumene era nativo di Cardia, nella Chersoneso Tracica, e suo padre Ieronimo era un cittadino di spicco che coltivò un'amicizia con Filippo II di Macedonia.
- Sposò Artonis, figlia del satrapo persiano Artabazo II, la cui sorella Barsine era un'amante di Alessandro e madre di suo figlio Eracle.
- Eumene è ricordato come autore delle Efemeridi, una cronaca delle attività di Alessandro Magno che portarono alla sua malattia e morte.
- Dopo la sua sconfitta a Gabiene, Eumene fu tradito dai suoi soldati, gli Scudi d'Argento, e consegnato ad Antigono, che lo giustiziò nell'inverno del 316–315 a.C.
More in Rulers & Leaders
Elsewhere in the Historical Figures universe
Spotted an error? Know more?
This is a living reference — every entry is fact-audited, and reader corrections feed straight into our audit queue. Suggest an edit · See this site's audit record
