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Joseph Karo

Autore del codice definitivo della legge ebraica, lo Shulhan Arukh.

Joseph ben Ephraim Karo (1488 – 24 marzo 1575) fu un eminente rabbino ebreo sefardita, noto come autore dell'ultima grande codificazione della legge ebraica, il Beit Yosef, e del suo analogo popolare, lo Shulhan Arukh. È considerato la massima autorità halakhica del suo tempo, spesso indicato con i titoli onorifici HaMechaber ('l'autore') e Maran ('nostro maestro').

born
1488, Toledo, Spain
died
March 24, 1575 (13 Nisan 5335 A.M.)
field
Halakhic codification, Kabbalah
nationality
Sephardic Jewish
known_for
Author of the Shulhan Arukh and Beit Yosef

Lore & Background

Joseph Karo nacque a Toledo, in Spagna, nel 1488. All'età di quattro anni fu espulso dalla Spagna con la sua famiglia a causa del Decreto dell'Alhambra, stabilendosi in Portogallo. Dopo la morte del padre, lo zio Isaac lo adottò. In seguito all'espulsione degli ebrei dal Portogallo nel 1497, Karo si trasferì con i genitori a Nikopolis sotto il dominio ottomano, dove ricevette la prima istruzione dal padre. Si sposò due volte, prima con la figlia di Isaac Saba, poi con la figlia di Hayyim Albalag, entrambi talmudisti. Tra il 1520 e il 1522 si stabilì ad Adrianopoli, per poi trasferirsi a Safed intorno al 1535, dopo aver soggiornato a Salonicco e Istanbul. Nel 1555 risiedeva a Biriyya, vicino a Safed, dove completò il primo ordine dello Shulhan Arukh, Orach Chayim.

A Safed, Karo incontrò Jacob Berab e fu nominato nel suo tribunale rabbinico. Divenne un entusiasta sostenitore del piano di Berab di reintegrare la semikha (ordinazione rabbinica), fu tra i primi a essere ordinato e, dopo la morte di Berab, tentò di ordinare il suo allievo Moshe Alshich, ma alla fine rinunciò a causa dell'opposizione. Karo fondò una yeshivah con oltre 200 studenti. Un viaggiatore yemenita, Zechariah Dhahiri, visitò intorno al 1567 e descrisse Karo mentre insegnava a circa 200 alunni. Dopo la morte di Berab, Karo e Moses ben Joseph di Trani diressero il bet din di Safed, che divenne il bet din centrale per il Vecchio Yishuv e la diaspora ebraica, con le sue sentenze accettate come definitive. Karo fu visitato dagli studiosi egiziani David ben Solomon ibn Abi Zimra e Yaakov de Castro, e venne considerato il leader dell'intera generazione.

Solomon Alkabetz testimoniò che a Salonicco Karo ricevette istruzioni da un maggid, un predicatore privato che rivelava insegnamenti cabalistici. Il maggid lo esortava a santificarsi e rivelava eventi futuri. Questi insegnamenti sono registrati in Maggid Mesharim, anche se Chaim Yosef David Azulai notò che solo circa un cinquantesimo del manoscritto fu pubblicato. Il maggid promise a Karo che si sarebbe stabilito nella Terra di Israele, cosa che si avverò, ma una promessa di martirio non si realizzò. La sua reputazione negli ultimi trent'anni fu superiore a quella di quasi tutti i rabbini dopo Maimonide. L'ebreo italiano Azariah dei Rossi raccolse fondi per stampare una delle opere di Karo, e Moses Isserles impose il riconoscimento di una decisione di Karo a Cracovia. L'autorità di Karo era ancora maggiore in Oriente; il suo nome era a capo di un decreto di herem contro Daud, agente di Joseph Nasi, e commissionò un decreto per bruciare 'Luce degli occhi' di Azariah dei Rossi, anche se non fu promulgato a causa della sua morte.

Reader's Guide

Il significato di Joseph Karo risiede nella sua monumentale codificazione della legge ebraica, che fornì un quadro sistematico e accessibile per l'halakhah dopo la disintegrazione causata dall'espulsione degli ebrei dalla Spagna. Il suo Beit Yosef, un commentario all'Arba'ah Turim, dimostrò una padronanza del Talmud e della letteratura giuridica medievale, mentre lo Shulhan Arukh condensò queste decisioni in un codice ampiamente accettato. L'autorità di Karo come decisore halakhico fu senza pari nel suo tempo; il bet din di Safed sotto la sua guida divenne l'autorità centrale per la diaspora ebraica, con sentenze accettate come definitive. Il suo diario mistico, Maggid Mesharim, registra insegnamenti di un maggid, riflettendo una combinazione di rigore giuridico e pietà cabalistica. L'eredità di Karo perdura attraverso lo Shulhan Arukh, che rimane un testo fondamentale per la pratica ebraica, e la sua influenza plasmò la leadership rabbinica per generazioni. La sua vita illustra anche la resilienza dell'ebraismo sefardita dopo l'espulsione, mentre ricostruiva la vita accademica nelle terre ottomane e nella Terra di Israele.

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