Abraham ibn Ezra
Commentatore ebreo medievale il cui lavoro influenzò la critica biblica di Spinoza.
Abraham ben Meir Ibn Ezra (1089/1092 – 27 gennaio 1164/23 gennaio 1167) è stato un illustre commentatore biblico, filosofo e poeta ebreo del Medioevo. È noto al di fuori della tradizione ebraica soprattutto come una delle principali fonti di ispirazione per la critica delle fonti di Spinoza sull'autore della Legge di Mosè.
- born
- 1089 or 1092, Tudela, Taifa of Zaragoza (now Navarre)
- died
- 27 January 1164 or 23 January 1167
- field
- Biblical commentary, philosophy, Hebrew grammar, poetry, astrology
- nationality
- Jewish, from al-Andalus (Muslim Spain)
- known_for
- Pioneering biblical source criticism; rationalist Torah commentaries; spreading Islamic science to Europe
Lore & Background
Abraham Ibn Ezra nacque a Tudela, una delle più antiche comunità ebraiche in Navarra, allora sotto dominio musulmano. In seguito si trasferì a Córdoba, sebbene la maggior parte degli studiosi concordi che il suo luogo di nascita fosse Tudela. Poco si sa della sua famiglia; si sposò ed ebbe cinque figli, quattro dei quali morirono prematuramente. Il suo ultimogenito, Isacco, divenne poeta e in seguito si convertì all'Islam nel 1140, un evento profondamente angosciante che ispirò molte poesie di Ibn Ezra. Fu amico intimo di Yehuda Ha-Levi, e i due iniziarono a vagare nel 1137; Ha-Levi morì nel 1141, ma Ibn Ezra continuò a viaggiare per tre decenni, arrivando fino a Baghdad. Durante i suoi viaggi compose poesia profana e commentari razionalisti della Torah. Vagò per l'Europa lamentando la sua incapacità di trovare un mecenate; un incarico rabbinico a Vienna non gli fu esteso a causa del suo approccio diretto allo studio talmudico. Mentre si trovava in Inghilterra scrisse la seconda versione della sua esegesi biblica.
Reader's Guide
L'importanza di Ibn Ezra risiede nella sua pionieristica critica biblica e nel suo ruolo nel trasmettere la scienza islamica agli ebrei europei. Nei suoi commentari, aderì al senso letterale del testo, evitando l'allegoria rabbinica e l'interpretazione cabalistica, ed esercitò una critica indipendente e razionalista. È rivendicato dai sostenitori della critica biblica superiore come un pioniere: Baruch Spinoza citò il commentario di Ibn Ezra al Deuteronomio, notando la preoccupazione di Ibn Ezra per una frase che suggeriva che Mosè fosse descritto come 'al di là del Giordano', implicando un autore successivo. Ibn Ezra divise anche il Libro di Isaia in due parti distinte (capitoli 1–39 e 40–66), una divisione oggi ampiamente accettata. Le sue opere sulla grammatica ebraica, tradotte dal giudeo-arabo, furono tra le prime esposizioni grammaticali scritte in ebraico. Pubblicò opere sull'astrologia e l'astrolabio, ed è accreditato da alcuni per aver portato la navigazione matematica in Italia e per aver preceduto Fibonacci nell'introdurre il calcolo indo-arabo in Europa. Il suo pensiero filosofico contiene idee neoplatoniche, e credeva che la scienza greca fosse stata 'saccheggiata' da una precedente scienza ebraica.
Did You Know?
- Il figlio di Ibn Ezra, Isacco, si convertì all'Islam nel 1140, cosa che lo turbò profondamente e ispirò molte poesie.
- Fu amico intimo del poeta Yehuda Ha-Levi, che aveva circa 14 anni più di lui.
- È accreditato da alcuni per aver portato la navigazione matematica in Italia e per aver preceduto Fibonacci nell'introdurre il calcolo indo-arabo in Europa.
- Divise il Libro di Isaia in due parti distinte (Proto-Isaia e Deutero-Isaia), una divisione oggi ampiamente accettata.
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