Flavius Aetius
Generale e uomo di stato romano, dominante in Occidente per due decenni.
Flavio Ezio (circa 390 – 21 settembre 454) fu un generale e uomo di stato romano del periodo finale dell'Impero Romano d'Occidente. Fu comandante militare e l'uomo più influente dell'Impero per due decenni (433–454), gestendo la politica riguardante gli attacchi dei federati barbari stanziati in tutto l'Occidente. È noto soprattutto per aver radunato un grande esercito romano e alleato nella battaglia dei Campi Catalaunici, ponendo fine a un'invasione della Gallia da parte di Attila nel 451.
- born
- c. 390 at Durostorum, Moesia Secunda (modern Silistra, Bulgaria)
- died
- 21 September 454, assassinated by Emperor Valentinian III
- field
- Military command and statesmanship
- nationality
- Roman (Western Roman Empire)
- known_for
- Victory at the Battle of the Catalaunian Plains; dominant figure in the Western Empire 433–454
Lore & Background
Ezio nacque intorno al 390 a Durostorum in Mesia Seconda. Suo padre, Gaudenzio, era un generale romano della Scizia; sua madre era una ricca donna aristocratica di Roma o dell'Italia. Da ragazzo, prestò servizio presso la corte imperiale e fu ostaggio presso le corti di Alarico I e successivamente degli Unni sotto Uldino e Caratone. Nel 423, dopo la morte dell'imperatore Onorio, Ezio servì l'usurpatore Giovanni, fu inviato a cercare l'aiuto degli Unni e, dopo la morte di Giovanni nel 425, raggiunse un compromesso con Galla Placidia, ottenendo il rango di comes et magister militum per Gallias.
In Gallia, Ezio sconfisse i Visigoti sotto Teodorico I, liberando dall'assedio Arelate nel 426, e combatté i Franchi Salii nel 428. Fu elevato a magister militum nel 429. Dopo l'esecuzione di Felice nel 430, Ezio divenne il magister militum di rango più elevato. Nel 432, dopo una lotta per il potere, combatté Bonifacio nella battaglia di Rimini; Bonifacio vinse ma morì per le ferite. Ezio fuggì presso gli Unni, tornò con il loro aiuto e divenne comes et magister utriusque militiae. Dal 433 al 450 fu la figura dominante in Occidente, sconfiggendo Burgundi, Bagaudi e Visigoti, e insediando i Burgundi in Sapaudia nel 443.
Reader's Guide
Flavio Ezio è importante come l'uomo più influente dell'Impero Romano d'Occidente per due decenni, un periodo di intensa pressione barbarica. Le sue campagne militari stabilizzarono la Gallia e ritardarono il crollo dell'impero, soprattutto sconfiggendo Attila ai Campi Catalaunici nel 451. Tuttavia, Attila invase l'Italia l'anno successivo, saccheggiando Aquileia. L'assassinio di Ezio nel 454 da parte dell'imperatore Valentiniano III rimosse il principale capo militare dell'impero. I contemporanei lo consideravano l'unico sostegno e pilastro dell'Impero d'Occidente. La sua eredità è quella di un abile comandante che gestì un fragile sistema di alleanze, ma la cui morte segnò un ulteriore passo verso la dissoluzione dell'impero. È stato spesso chiamato l'"Ultimo dei Romani".
Did You Know?
- Ezio fu tenuto come ostaggio presso la corte di Alarico I (405–408) e successivamente presso la corte degli Unni sotto Uldino e Caratone.
- Sposò Pelagia, la vedova del suo rivale Bonifacio, dopo la morte di Bonifacio.
- La vittoria di Ezio sui Burgundi nel 437 uccise presumibilmente 20.000 persone e potrebbe aver ispirato il Nibelungenlied.
- Fu assassinato dall'imperatore Valentiniano III nel 454.
More in Rulers & Leaders
Elsewhere in the Historical Figures universe
Spotted an error? Know more?
This is a living reference — every entry is fact-audited, and reader corrections feed straight into our audit queue. Suggest an edit · See this site's audit record
