Lepidus
Generale romano e triumviro, spesso descritto come il membro meno influente.
Marco Emilio Lepido (ca. 89 a.C. – fine 13 o inizio 12 a.C.) fu un generale e uomo di stato romano che formò il Secondo Triumvirato insieme a Ottaviano e Marco Antonio durante gli ultimi anni della Repubblica Romana. In precedenza era stato uno stretto alleato di Giulio Cesare e fu l'ultimo pontifex maximus prima dell'Impero Romano.
- born
- c. 89 BC
- died
- late 13 or early 12 BC
- field
- General, statesman
- nationality
- Roman
- known_for
- Member of the Second Triumvirate, last pontifex maximus before the Roman Empire
Lore & Background
Lepido era figlio di Marco Emilio Lepido (console nel 78 a.C.) e sposò Giunia Seconda, sorellastra di Marco Giunio Bruto. Entrò nel Collegio dei Pontefici da bambino e iniziò la sua carriera come triumvir monetalis. Fedele sostenitore di Giulio Cesare, fu nominato pretore nel 49 a.C. e in seguito servì come magister equitum. Dopo l'assassinio di Cesare, Lepido agì con decisione per mantenere l'ordine e ottenne la carica di pontifex maximus. Negoziò con Sesto Pompeo e in seguito si unì ad Antonio e Ottaviano per formare il Secondo Triumvirato, legalizzato dalla Lex Titia nel 43 a.C.
Reader's Guide
Lepido è importante come terzo membro del Secondo Triumvirato, che mise formalmente da parte i consoli e il Senato e segnò la morte della Repubblica Romana. Sebbene fosse un abile comandante militare, viene costantemente descritto come il triumviro meno influente, un'opinione che alcuni studiosi attribuiscono alla propaganda di Cicerone e del successivo Augusto. La sua disponibilità a cedere sette legioni a Ottaviano e Antonio lo relegò a un ruolo secondario. Come ultimo pontifex maximus prima dell'impero, si guadagnò un posto nella storia, ma la sua eredità è oscurata dai suoi colleghi più potenti.
Did You Know?
- Lepido fu l'ultimo interrex conosciuto e l'ultimo magister equitum a detenere un comando militare.
- Era figlio di un console e suo fratello era Lucio Emilio Lepido Paolo, console nel 50 a.C.
- Cesare cenò a casa di Lepido la notte prima del suo assassinio.
- Lepido acconsentì alle proscrizioni che portarono alla morte di Cicerone, sebbene Cassio Dione accenni che aiutò suo fratello a fuggire.
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