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Ashoka

Imperatore Maurya che promosse il buddhismo e la condotta retta.

Ashoka

Wikipedia / Wikimedia Commons

Ashoka, noto anche come Asoka o Aśoka (ca. 304 – 232 a.C.), più comunemente conosciuto come Ashoka il Grande, fu imperatore di Magadha da ca. 268 a.C. fino alla sua morte e il terzo sovrano della dinastia Maurya. Il suo impero copriva gran parte del subcontinente indiano, estendendosi dall'odierno Afghanistan a ovest fino all'odierno Bangladesh a est, con capitale a Pataliputra. Patrono del buddhismo, gli viene attribuito un ruolo importante nella diffusione del buddhismo in tutta l'Asia antica.

born
c. 304 BCE
died
232 BCE
field
Emperor, patron of Buddhism
nationality
Mauryan Empire (Indian subcontinent)
known_for
Conquest of Kalinga, propagation of dhamma, spread of Buddhism, Edicts of Ashoka, Ashoka Chakra on national flag of India

Lore & Background

Le iscrizioni di Ashoka affermano che durante il suo ottavo anno di regno (ca. 260 a.C.) conquistò il Kalinga dopo una guerra brutale. Successivamente si dedicò alla propagazione del 'dhamma' o condotta retta, tema principale degli editti. Gli editti di Ashoka suggeriscono che pochi anni dopo la guerra del Kalinga, egli fu gradualmente attratto dal buddhismo. Le leggende buddhiste attribuiscono ad Ashoka la costruzione di un gran numero di stupa, il patrocinio del Terzo concilio buddhista, il sostegno ai missionari buddhisti e generose donazioni al sangha.

Le informazioni su Ashoka provengono dalle sue iscrizioni, da altre iscrizioni che lo menzionano o che potrebbero risalire al suo regno, e dalla letteratura antica, in particolare dai testi buddhisti. Queste fonti spesso si contraddicono a vicenda. Le iscrizioni di Ashoka sono le prime autorappresentazioni del potere imperiale nel subcontinente indiano, ma si concentrano principalmente sul dhamma e forniscono poche informazioni su altri aspetti dello stato o della società Maurya. Alcuni studiosi considerano le iscrizioni come propaganda di un politico che mirava a presentare un'immagine favorevole.

Le leggende buddhiste su Ashoka esistono in diverse lingue e possono essere ricondotte a due tradizioni principali: la tradizione dell'India settentrionale (ad es. Divyavadana, Ashokavadana) e la tradizione dello Sri Lanka (ad es. Dipavamsa, Mahavamsa). Esistono differenze significative tra le due tradizioni; ad esempio, la tradizione dello Sri Lanka enfatizza il ruolo di Ashoka nel convocare il Terzo concilio buddhista e nell'inviare missionari, mentre la tradizione dell'India settentrionale non menziona questi eventi.

Reader's Guide

L'importanza di Ashoka risiede nella sua trasformazione da conquistatore a sostenitore della non violenza e della condotta retta, come registrato nei suoi Editti. Queste iscrizioni sono le prime autorappresentazioni del potere imperiale nel subcontinente indiano e forniscono informazioni chiave sulla prima arte di governo buddhista. Il suo patrocinio del buddhismo è accreditato per aver contribuito a diffondere la religione in tutta l'Asia antica. L'esistenza di Ashoka come imperatore storico era stata quasi dimenticata fino alla decifrazione nel XIX secolo di fonti scritte in scrittura Brahmi. Da allora, ha avuto la reputazione di uno dei più grandi imperatori indiani. La sua eredità perdura nell'India moderna: l'Emblema di Stato della Repubblica Indiana è un adattamento del Capitello dei Leoni di Ashoka, e la Ruota di Ashoka è adottata al centro della Bandiera Nazionale Indiana. Tuttavia, gran parte delle informazioni su Ashoka provengono da leggende buddhiste composte dopo la sua epoca, che spesso si contraddicono a vicenda e devono essere trattate con cautela. La data esatta della sua nascita è incerta, e le sue stesse iscrizioni non menzionano i suoi antenati.

Did You Know?

Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Utilizzando principalmente la versione Girnar degli editti, emanati nel 257 a.C." — Ashoka "in V.A. Smith 2009: 171) citato da Malhotra, R., & Infinity Foundation (Princeton, N.J.). (2018). Being different: An Indian challenge to western universalism." — Ashoka "Durant, Will (1963). Our Oriental heritage. New York: Simon & Schuster." — Ashoka "Malhotra, R., & Infinity Foundation (Princeton, N.J.). (2018). Being different: An Indian challenge to western universalism." — Ashoka

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