Arthur Schopenhauer
Filosofo tedesco noto per il pessimismo e per Il mondo come volontà e rappresentazione.
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Arthur Schopenhauer (22 febbraio 1788 – 21 settembre 1860), noto anche come il «Filosofo del pessimismo», è stato un filosofo e scrittore tedesco. È noto per la sua opera del 1818 Il mondo come volontà e rappresentazione (ampliata nel 1844), che caratterizza il mondo fenomenico come manifestazione di una volontà noumenica cieca e irrazionale. Basandosi sull'idealismo trascendentale di Immanuel Kant, Schopenhauer sviluppò un sistema ateistico, metafisico ed etico che rifiutava le idee contemporanee dell'idealismo tedesco. La sua opera è stata descritta come una manifestazione esemplare del pessimismo filosofico.
- born
- 22 February 1788, Danzig (then part of the Polish–Lithuanian Commonwealth; present-day Gdańsk, Poland)
- died
- 21 September 1860
- field
- Philosophy, literature, science
- nationality
- German
- known_for
- The World as Will and Representation, philosophical pessimism, atheistic metaphysics, influence of Indian philosophy
Lore & Background
Arthur Schopenhauer nacque il 22 febbraio 1788 a Danzica, figlio di Heinrich Floris Schopenhauer e Johanna Schopenhauer, entrambi discendenti di ricche famiglie patrizie tedesche. La sua famiglia sosteneva la Rivoluzione francese ed era repubblicana, cosmopolita e anglofila. Nel 1797 fu mandato a Le Havre per vivere con un socio d'affari del padre, dove imparò il francese e strinse un'amicizia duratura. Iniziò a suonare il flauto nel 1799. Nel 1803 accompagnò i genitori in un tour europeo, durante il quale frequentò la scuola a Wimbledon, Londra, e in seguito criticò la religiosità anglicana. Suo padre annegò nel 1805, forse suicida, lasciando una cospicua eredità. Schopenhauer mostrò sbalzi d'umore in gioventù e riconobbe di averli ereditati dal padre. Dopo aver abbandonato l'apprendistato da mercante, studiò al ginnasio Ernestinum di Gotha, ma se ne andò dopo aver scritto una poesia satirica su un insegnante. Trascorse due anni come mercante in onore del padre, poi si trasferì a Weimar, dove sua madre Johanna teneva un famoso salotto. Partecipava alle sue feste, spesso sperando di vedere Johann Wolfgang von Goethe. Lasciò Weimar per studiare all'Università di Gottinga nel 1809, inizialmente scegliendo medicina per i suoi interessi scientifici, ma passò alla filosofia intorno al 1810-11 sotto l'influenza del professor Gottlob Ernst Schulze, che gli consigliò di concentrarsi su Platone e Immanuel Kant.
Reader's Guide
L'importanza di Schopenhauer risiede nello sviluppo di una filosofia sistematica che combinava l'idealismo trascendentale kantiano con una visione pessimistica del mondo, incentrata sul concetto di una volontà cieca e irrazionale come realtà sottostante. La sua opera Il mondo come volontà e rappresentazione, sebbene inizialmente trascurata, acquisì un'influenza postuma in filosofia, letteratura e scienza. Fu tra i primi filosofi occidentali ad affermare i principi della filosofia indiana, come l'ascetismo e la negazione del sé. I suoi scritti sull'estetica, la moralità e la psicologia hanno influenzato molti pensatori e artisti. Nonostante la scarsa attenzione ricevuta in vita, le sue idee in seguito ebbero un impatto in campi che vanno dall'esistenzialismo alla psicologia. La sua vita personale fu segnata da un rapporto difficile con la madre, un periodo di formazione come mercante e un passaggio allo studio accademico dopo la morte del padre. La sua eredità perdura come figura chiave del pessimismo filosofico e come ponte tra il pensiero occidentale e orientale.
Did You Know?
- Schopenhauer era noto come il «Filosofo del pessimismo».
- Iniziò a suonare il flauto già nel 1799.
- Suo padre Heinrich annegò in un canale nel 1805, forse suicida.
- Scrisse una poesia satirica su un insegnante al ginnasio Ernestinum, che portò alla sua partenza.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
«Arthur Schopenhauer (22 febbraio 1788 – 21 settembre 1860) è stato un filosofo tedesco, famoso soprattutto per la sua opera Il mondo come volontà e rappresentazione (1819).» — Arthur Schopenhauer «La vecchia muore, il fardello è sollevato.» — Arthur Schopenhauer «Perdiamo tre quarti di noi stessi per essere come gli altri.» — Arthur Schopenhauer «Se c'è qualcosa al mondo che possa davvero chiamarsi proprietà di un uomo, è sicuramente ciò che è il risultato della sua attività mentale.» — Arthur Schopenhauer
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