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George Berkeley

Filosofo anglo-irlandese che fondò l'immaterialismo e influenzò l'empirismo.

George Berkeley (12 marzo 1685 – 14 gennaio 1753), noto come vescovo Berkeley, è stato un filosofo, scrittore e religioso anglo-irlandese. È considerato il fondatore dell'immaterialismo, una teoria filosofica in seguito nota come idealismo soggettivo, e ha svolto un ruolo di primo piano nel movimento dell'empirismo. Le sue opere hanno profondamente influenzato pensatori successivi come Immanuel Kant e David Hume, e rimane probabilmente il più influente dei filosofi irlandesi.

born
12 March 1685
died
14 January 1753
field
Philosophy, theology, mathematics
nationality
Anglo-Irish
known_for
Immaterialism (subjective idealism), critique of abstraction, empiricism

Lore & Background

Berkeley visitò l'Inghilterra e fu accolto nella cerchia di Addison, Pope e Steele. Tra il 1714 e il 1720 viaggiò estesamente in Europa, compiendo uno dei più ampi Grand Tour d'Italia. Nel 1721 ricevette gli ordini sacri nella Chiesa d'Irlanda, conseguì il dottorato in teologia e tenne lezioni al Trinity in Teologia ed Ebraico. Fu nominato decano di Dromore nel 1721/22 e decano di Derry nel 1724. Nel 1725 iniziò un progetto per fondare un college alle Bermuda per formare ministri e missionari, rinunciando al suo decanato. Sposò Anne Forster il 1° agosto 1728 e si recò in America, acquistando una piantagione a Middletown, Rhode Island, dove comprò schiavi africani. Visse lì in attesa dei fondi per il suo college, ma i fondi non arrivarono, e tornò a Londra nel 1732. Fu nominato vescovo di Cloyne il 18 gennaio 1734 e consacrato il 19 maggio 1734, servendo fino alla morte. Morì a Oxford nel 1753 e fu sepolto nella Christ Church Cathedral.

Reader's Guide

L'importanza di Berkeley risiede nel suo sviluppo dell'immaterialismo, che nega l'esistenza della sostanza materiale e sostiene che oggetti come tavoli e sedie siano idee percepite dalla mente, incapaci di esistere senza essere percepite. Le sue argomentazioni contro lo spazio, il tempo e il moto assoluti di Isaac Newton in De Motu (1721) furono un notevole precursore di quelle di Ernst Mach e Albert Einstein. La sua critica ai fondamenti del calcolo infinitesimale in The Analyst (1734) fu influente nello sviluppo della matematica. Berkeley fu tra i filosofi più citati nell'Europa del XVIII secolo, e le sue opere influenzarono profondamente Immanuel Kant e David Hume. L'interesse per le sue idee aumentò notevolmente dopo la Seconda guerra mondiale perché affrontavano questioni di percezione, qualità primarie e secondarie e l'importanza del linguaggio. L'interesse pubblico per le sue opinioni aumentò negli Stati Uniti durante il primo XIX secolo, portando a intitolargli l'Università della California, Berkeley, la città di Berkeley, California, e il Berkeley College, Yale. Nel 2023, il Trinity College di Dublino ha rimosso il suo nome da una delle sue biblioteche a causa della sua proprietà di schiavi e della sua attiva difesa della schiavitù.

Did You Know?

Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Verso occidente il corso dell'impero prosegue; I primi quattro atti sono già passati, Un quinto chiuderà il dramma con il giorno: Il più nobile frutto del Tempo è l'ultimo." — George Berkeley "La nostra giovinezza possiamo averla solo oggi, Possiamo sempre trovare il tempo per invecchiare." — George Berkeley "Può l'Amore essere controllato dai Consigli?, riportato in Bartlett's Familiar Quotations, 10ª ed. (1919)." — George Berkeley "E cosa sono questi stessi Incrementi evanescenti? Non sono né Quantità finite né Quantità infinitamente piccole, né tanto meno il nulla. Possiamo forse chiamarli i Fantasmi di Quantità defunte?" — George Berkeley

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