Johann Gottlieb Fichte
Filosofo tedesco e figura fondante dell'idealismo tedesco.
Johann Gottlieb Fichte (19 maggio 1762 – 29 gennaio 1814) è stato un filosofo tedesco, figura fondante dell'idealismo tedesco, che si sviluppò a partire dagli scritti teorici ed etici di Immanuel Kant. Fichte è un filosofo importante di per sé grazie alle sue intuizioni originali sulla natura dell'autocoscienza o consapevolezza di sé. Fu anche l'iniziatore della tesi–antitesi–sintesi, un'idea spesso erroneamente attribuita a Hegel. Come Cartesio e Kant prima di lui, Fichte fu motivato dal problema della soggettività e della coscienza. Scrisse anche opere di filosofia politica ed è considerato uno dei padri del nazionalismo tedesco.
- born
- 19 May 1762
- died
- 29 January 1814
- field
- Philosophy
- nationality
- German
- known_for
- Founding figure of German idealism; originator of thesis–antithesis–synthesis; insights into self-consciousness
Lore & Background
Fichte nacque a Rammenau, nell'Alta Lusazia, e fu battezzato luterano. Figlio di un tessitore di nastri, nacque in una famiglia pia. Ricevette un'istruzione rudimentale dal padre, ma mostrò una notevole capacità fin dalla tenera età. Un proprietario terriero locale, il Freiherr von Miltitz, lo prese sotto la sua protezione e pagò la sua istruzione dopo che Fichte fu in grado di ripetere un sermone quasi alla lettera. Fu affidato alla famiglia del pastore Krebel a Niederau, vicino a Meissen, per una formazione di base nei classici, e nell'ottobre 1774 frequentò la scuola-convitto di Pforta, vicino a Naumburg. Nel 1780 iniziò gli studi presso il seminario teologico luterano dell'Università di Jena, per poi trasferirsi all'Università di Lipsia, ma dovette interrompere gli studi senza completare la laurea a causa della mancanza di sostegno finanziario. Dal 1784 al 1788 si mantenne come precettore per diverse famiglie sassoni, e in seguito visse a Zurigo dal 1788 al 1790, dove conobbe la futura moglie, Johanna Rahn, e Johann Heinrich Pestalozzi. Divenne membro della loggia massonica 'Modestia cum Libertate' nel 1793. Nell'estate del 1790 iniziò a studiare le opere di Kant, che ebbero un effetto duraturo sulla sua vita e sul suo pensiero.
Reader's Guide
Il significato di Fichte risiede nel suo ruolo di figura fondante dell'idealismo tedesco e nei suoi contributi originali alla filosofia dell'autocoscienza. Il suo saggio 'Tentativo di una critica di ogni rivelazione' (1792) fu inizialmente scambiato per un'opera di Kant, il che fece schizzare alle stelle la reputazione di Fichte. Insegnò all'Università di Jena dal 1794, esponendo il suo sistema di idealismo trascendentale con successo immediato. Tuttavia, fu licenziato nel 1799 per ateismo dopo aver pubblicato un saggio che concepiva Dio principalmente in termini morali. Costretto a Berlino, frequentò importanti intellettuali e continuò la sua attività letteraria. La sua filosofia politica, comprese opere come 'Lo stato commerciale chiuso' (1800), e la sua reputazione di padre del nazionalismo tedesco, segnano la sua eredità. Il modello tesi–antitesi–sintesi, spesso erroneamente attribuito a Hegel, ha origine con Fichte.
Did You Know?
- Fichte fu l'iniziatore della tesi–antitesi–sintesi, un'idea spesso erroneamente attribuita a Hegel.
- La sua prima opera importante, 'Tentativo di una critica di ogni rivelazione', fu inizialmente ritenuta dal pubblico una nuova opera di Kant.
- Fu licenziato dall'Università di Jena nel 1799 per ateismo.
- Fichte divenne membro della loggia massonica 'Modestia cum Libertate' nel 1793.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"La parte infinitamente più piccola dello spazio è sempre uno spazio, qualcosa dotato di continuità, non affatto un semplice punto o il confine tra luoghi specifici nello spazio." — Johann Gottlieb Fichte "Il sistema dell'etica secondo i principi della Dottrina della scienza (1798; Cambridge, 2005), p. 320." — Johann Gottlieb Fichte "Discorsi alla nazione tedesca (1807), Secondo discorso: 'La natura generale della nuova educazione'. Chicago e Londra, The Open Court Publishing Company, 1922, p. 20." — Johann Gottlieb Fichte "Se vuoi influenzarlo in qualche modo, devi fare più che limitarti a parlargli; devi plasmarlo, e plasmarlo in modo tale che egli non possa volere altrimenti da come tu desideri che voglia." — Johann Gottlieb Fichte
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