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Ruan Lingyu

Attrice cinese di film muti il cui suicidio l'ha resa un'icona.

Ruan Ling-yu (nata Ruan Feng-gen; 26 aprile 1910 – 8 marzo 1935), nota anche con il nome inglese Lily Yuen, è stata un'attrice cinese di film muti. Una delle più importanti star del cinema cinese degli anni Trenta, la sua eccezionale abilità recitativa e il suicidio all'età di 24 anni l'hanno resa un'icona del cinema cinese.

born
April 26, 1910, Shanghai, China
died
March 8, 1935, Shanghai, China
field
Actress (silent films)
nationality
Chinese
known_for
Leading roles in silent films such as The Goddess and New Women; suicide at age 24

Lore & Background

Ruan nacque in una famiglia operaia a Shanghai; suo padre morì quando era giovane e sua madre lavorava come domestica. Nel 1926, per aiutare a far quadrare i conti, si iscrisse alla Mingxing Film Company e realizzò il suo primo film all'età di 16 anni. Dopo essersi trasferita alla Lianhua Studio nel 1930, il suo primo grande successo fu Sogno primaverile di un'antica capitale, in cui interpretava una prostituta. Divenne la star principale della Lianhua e nel 1933 fu votata come seconda classificata in un sondaggio per la 'regina del cinema' cinese. Il suo film più acclamato, La dea (1934), è spesso considerato l'apice del cinema muto cinese; interpretò con simpatia una prostituta che cresce un bambino. Il suo penultimo film, Donne nuove (1934), era basato sulla vita dell'attrice Ai Xia, che si suicidò nel 1934.

Reader's Guide

L'importanza di Ruan Ling-yu risiede nel suo status come una delle più importanti star del cinema cinese degli anni Trenta e nella sua eredità duratura come icona del cinema cinese. La sua eccezionale abilità recitativa, in particolare in film come La dea e Donne nuove, mostrò la sua versatilità nell'interpretare donne complesse e sofferenti. Il suo suicidio all'età di 24 anni, dopo un'intensa copertura scandalistica della sua vita privata e delle cause legali, scatenò un diffuso lutto pubblico e commenti, incluso un saggio dell'intellettuale Lu Xun che denunciava i tabloid. L'autenticità delle sue lettere di suicidio è stata contestata, con alcune ritenute false dal suo compagno Tang Jishan. Il suo corteo funebre era lungo circa 3 miglia, con tre donne che si suicidarono durante l'evento, e il The New York Times lo definì 'il funerale più spettacolare del secolo'. La sua vita e la sua morte continuano a essere studiate come riflesso delle pressioni affrontate dalle prime star del cinema cinese e del potere della scrutinio mediatico.

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