Jules Hardouin-Mansart
Architetto barocco francese che glorificò il regno di Luigi XIV.
Jules Hardouin-Mansart (16 aprile 1646 – 11 maggio 1708) è stato un architetto e costruttore barocco francese, la cui opera monumentale fu concepita per glorificare il regno di Luigi XIV. È noto soprattutto per Place des Victoires, Place Vendôme, la cappella a cupola degli Invalides e il Grand Trianon alla Reggia di Versailles.
- born
- 16 April 1646
- died
- 11 May 1708
- field
- Architecture
- nationality
- French
- known_for
- Place des Victoires, Place Vendôme, domed chapel of Les Invalides, Grand Trianon
Lore & Background
Nato Jules Hardouin a Parigi nel 1646, studiò sotto il prozio François Mansart, ereditandone i progetti e aggiungendo il nome Mansart al proprio nel 1668. Iniziò come imprenditore edile con il fratello Michel, per poi dedicarsi all'architettura nel 1672. Nel 1674 divenne architetto reale per Luigi XIV, e il suo primo grande progetto fu il Castello di Clagny per Madame de Montespan. Ottenne la protezione di Madame de Montespan e in seguito del marchese di Louvois, ministro della Guerra. Nel 1677 iniziò a lavorare all'ampliamento della Reggia di Versailles, un progetto che lo occupò per il resto della vita. Divenne membro dell'Académie royale d'architecture, direttore dei lavori a Versailles nel 1678, Primo Architetto del Re nel 1681, fu elevato alla nobiltà nel 1682, intendente del Re nel 1685 e ispettore generale reale degli edifici nel 1691, sostituendo Villacerf come sovrintendente nel 1699. Ricevette il titolo di Conte di Sagonne nel 1702 e morì sei mesi dopo al Castello reale di Marly.
Reader's Guide
Jules Hardouin-Mansart fu il principale maestro dello stile di Luigi XIV, o classicismo francese. La sua architettura è caratterizzata da semplificazione, ampie superfici lisce, ripetizione di forme come arcate con archi a tutto sesto e colonne staccate, lunghe linee orizzontali e spazi aperti separati. Usò lunghe file di colonne per conferire grandiosità e nascondere irregolarità strutturali, e impiegò ordini architettonici per aggiungere maestosità agli interni, in particolare nella cappella di Versailles e nel Grand Trianon. La sua capacità di gestire progetti enormi e complessi con molti collaboratori – tra cui l'interior designer Charles Le Brun e il successore Robert de Cotte – fu fondamentale per il suo successo. Poteva abbozzare un'idea, intervenire e apportare modifiche quando necessario, visitare i cantieri e controllare i budget. La sua opera più famosa è la cappella a cupola degli Invalides, consacrata nel 1706. A Versailles completò la Galleria degli Specchi, il Grand Commun, l'Orangerie, il Grand Trianon e la cappella. La sua eredità è quella di un architetto che adattò, modificò e ampliò gli edifici senza perderne il carattere originale, aggiungendo al contempo le proprie variazioni.
Did You Know?
- Aggiunse il nome Mansart al proprio nel 1668 dopo aver ereditato la collezione di progetti e disegni del prozio.
- Fu elevato alla nobiltà nel 1682 e ricevette il titolo di Conte di Sagonne nel 1702.
- Assunse la costruzione degli Invalides nel 1676 dopo che il Re aveva licenziato il precedente architetto, Libéral Bruant.
- Il suo ultimo progetto a Versailles fu la cappella, costruita dal 1699 al 1710.
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