Historical Figures Codexery

Edward Gibbon

Storico britannico della decadenza dell'Impero romano.

Edward Gibbon

Wikipedia / Wikimedia Commons

Edward Gibbon (8 maggio 1737 – 16 gennaio 1794) è stato un saggista, storico e politico britannico. È noto soprattutto per la sua opera monumentale, *Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano*, pubblicata in sei volumi tra il 1776 e il 1789, che ottenne successo sia di critica che commerciale. L'opera è apprezzata per la qualità della prosa e l'ironia, l'uso di fonti primarie e la critica polemica della religione organizzata.

born
8 May 1737
died
16 January 1794
field
History, essayist, politician
nationality
British
known_for
The History of the Decline and Fall of the Roman Empire

Lore & Background

Edward Gibbon nacque nel 1737 a Lime Grove, a Putney, nel Surrey, figlio di Edward e Judith Gibbon. Fu un bambino malaticcio e perse tutti e cinque i fratelli e una sorella durante l'infanzia. Suo nonno aveva perso beni nella bolla dei Mari del Sud ma in seguito recuperò gran parte della ricchezza, lasciando al padre di Gibbon un patrimonio considerevole. Dopo la morte della madre, fu mandato alla Westminster School e visse con la zia Catherine Porten, a cui attribuì il merito di avergli instillato l'amore per i libri. Nel 1751, le sue letture includevano la *Storia romana* di Laurence Echard e la *Storia universale*.

All'età di 15 anni, Gibbon fu mandato al Magdalen College di Oxford, ma trovò l'esperienza oziosa e poco proficua. Si convertì al cattolicesimo l'8 giugno 1753, influenzato dalla lettura di autori cattolici, sebbene studi successivi suggeriscano che la sua affermazione di conversione tramite Conyers Middleton sia improbabile. Suo padre lo allontanò da Oxford e lo mandò a Losanna, in Svizzera, sotto la tutela del pastore riformato Daniel Pavillard. Il giorno di Natale del 1754, dopo che suo padre minacciò di diseredarlo, Gibbon si riconvertì al protestantesimo. Incontrò anche Suzanne Curchod, l'unico amore della sua vita, ma suo padre disapprovò e lei era riluttante a lasciare la Svizzera; Gibbon interruppe la relazione, scrivendo: 'Sospiravo come un amante, obbedivo come un figlio.'

Gibbon prestò servizio come capitano nella milizia del South Hampshire dal 1759 al 1762, attribuendo in seguito a questo servizio l'avergli fornito una conoscenza delle formazioni militari utile per la sua storia. Nel 1764, mentre si trovava a Roma, concepì l'idea di scrivere una storia della decadenza e caduta della città, sebbene gli studiosi abbiano buoni motivi per dubitare dell'accuratezza del suo resoconto successivo di questa 'visione capitolina'. Tornò in Inghilterra nel 1765 e trascorse cinque anni nella casa di suo padre, tentando ma abbandonando progetti storici iniziali. Dopo la morte del padre nel 1770, si stabilì a Londra e iniziò a scrivere seriamente il suo capolavoro nel febbraio 1773.

Reader's Guide

L'importanza di Edward Gibbon risiede quasi interamente nella *Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano*, un'opera che stabilì nuovi standard per la scrittura storica nell'Illuminismo. Il suo uso di fonti primarie, la prosa ironica e la posizione critica verso la religione organizzata la resero sia influente che controversa. La narrazione di Gibbon spaziava dall'apice dell'Impero romano alla caduta di Costantinopoli, offrendo un'analisi ampia del declino politico, militare e sociale. Il trattamento polemico del cristianesimo come fattore che contribuì alla decadenza di Roma suscitò un dibattito duraturo. Il metodo di Gibbon di intrecciare enormi quantità di materiale con una voce autoriale distintiva contribuì a plasmare la storiografia moderna. Sebbene la sua vita personale sia stata segnata da un amore fallito e da difficoltà iniziali, la sua eredità è definita da questo unico, monumentale risultato, che rimane un punto di riferimento per gli storici di Roma e della scrittura storica stessa.

Did You Know?

Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Il signor Gibbon può ancora mantenere il carattere di storico; ma è difficile immaginare come il signor Davis sosterrà le sue pretese, se aspira a quello di gentiluomo." — Edward Gibbon "È la sventura della controversia che un errore possa essere commesso in tre o quattro parole, che non può essere corretto in meno di trenta o quaranta righe." — Edward Gibbon "Ci sono alcuni avvocati che disonorerebbero il cristianesimo, se il cristianesimo potesse essere disonorato, dal modo in cui difendono la sua causa." — Edward Gibbon "Non posso reprimere la mia indignazione per l'uso di quelle sciocche, obsolete, odiose parole Whig e Tory." — Edward Gibbon

More in Notable Figures (3)

Elsewhere in the Historical Figures universe

Spotted an error? Know more?

This is a living reference — every entry is fact-audited, and reader corrections feed straight into our audit queue. Suggest an edit · See this site's audit record

Comments

Loading…
Open in the interactive codex →