Polybius
Storico greco che ha raccontato l'ascesa di Roma al dominio del Mediterraneo.
Polibio (circa 200 – circa 118 a.C.) è stato uno storico greco antico del periodo ellenistico medio. È noto per le sue Storie, una storia universale che documenta l'ascesa di Roma nel Mediterraneo nel III e II secolo a.C. La sua opera è importante per essere l'unica opera storica ellenistica sopravvissuta in forma sostanziale e per la sua analisi del cambiamento costituzionale e della costituzione mista.
- born
- c. 200 BC, Megalopolis, Arcadia
- died
- c. 118 BC
- field
- History
- nationality
- Greek
- known_for
- Histories, analysis of mixed constitution and separation of powers
Lore & Background
Polibio nacque intorno al 200 a.C. a Megalopoli, in Arcadia, quando era un membro attivo della Lega achea. Suo padre, Licorta, era un importante politico e stratego della Lega achea. Polibio osservò di persona gli affari politici e militari, prestò servizio come ambasciatore con suo padre e fu eletto ipparco nel 170 o 169 a.C. La sua carriera politica terminò nel 168 a.C. quando, dopo la terza guerra macedone, 1.000 Achei con sospette lealtà furono internati a Roma; Polibio era tra loro.
A Roma, Polibio fu ammesso in case illustri, tra cui quella di Lucio Emilio Paolo Macedonico, che gli affidò l'educazione dei suoi figli, tra cui Scipione Emiliano. Polibio divenne amico intimo e mentore di Scipione, accompagnandolo in campagna e assistendo al Sacco di Cartagine nel 146 a.C. Dopo la distruzione di Corinto nello stesso anno, Polibio tornò in Grecia e organizzò nuove forme di governo nelle città greche, ottenendo grande riconoscimento.
Polibio risiedette a Roma per molti anni, completando le sue Storie mentre intraprendeva viaggi per ottenere conoscenza diretta dei siti storici. Intervistò veterani e accedette a materiale d'archivio. Probabilmente accompagnò Scipione in Spagna durante la guerra numantina. L'ultimo evento menzionato nelle sue Storie è la costruzione della Via Domizia nella Francia meridionale nel 118 a.C., e si dice che sia morto all'età di ottantadue anni dopo essere caduto da cavallo.
Reader's Guide
L'importanza di Polibio risiede nelle sue Storie, una storia universale che copre il 264–146 a.C. e documenta l'ascesa di Roma descrivendo eventi in Italia, Iberia, Grecia, Siria, Egitto e Africa, incluse le guerre puniche e le guerre macedoni. La sua opera è l'unico resoconto storico ellenistico sostanziale sopravvissuto e offre un'analisi sistematica del cambiamento costituzionale, incluso il ciclo delle costituzioni (anaciclosi) e la costituzione mista. La discussione di Polibio sulla separazione dei poteri, i pesi e contrappesi e il ruolo del 'popolo' influenzò pensatori successivi come Montesquieu, John Locke e i redattori della Costituzione degli Stati Uniti. Sostenne l'integrità fattuale nella storia, insistendo sul fatto che gli storici intervistassero i partecipanti e rivedessero la geografia e l'esperienza politica. I suoi stessi metodi—intervistare veterani della seconda guerra punica e viaggiare verso siti storici—stabilirono uno standard per la scrittura storica. Sebbene solo i libri I–V delle sue Storie sopravvivano integralmente, i frammenti dei libri successivi conservano resoconti oculari del sacco di Cartagine e Corinto, rendendo Polibio una fonte cruciale per comprendere la trasformazione di Roma in una potenza mediterranea.
Did You Know?
- Polibio fu amico intimo e mentore del generale romano Scipione Emiliano.
- Fu presente al Sacco di Cartagine nel 146 a.C. e in seguito lo descrisse.
- Suo padre, Licorta, fu stratego della Lega achea.
- Polibio fu tra i 1.000 nobili achei trasportati a Roma come ostaggi nel 167 a.C.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"Non c'è correttivo più pronto della condotta della conoscenza del passato." — Polibio "L'unico metodo per imparare a sopportare coraggiosamente le vicissitudini della fortuna è ricordare le calamità degli altri." — Polibio "In tutte le faccende umane, e specialmente in quelle che riguardano la guerra, ... lascia sempre un po' di spazio alla fortuna e agli incidenti che non possono essere previsti." — Polibio "Questo è un trattato giurato stipulato tra noi, Annibale ... e Senofane l'Ateniese ... alla presenza di tutti gli dèi che possiedono la Macedonia e il resto della Grecia." — Polibio
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