Paolo Uccello
Pittore rinascimentale italiano noto per aver introdotto la prospettiva nell'arte.
Paolo Uccello (1397 – 10 dicembre 1475), nato Paolo di Dono, è stato un pittore e matematico italiano del Rinascimento, originario di Firenze. È noto per il suo lavoro pionieristico sulla prospettiva visiva nell'arte, utilizzando la prospettiva per creare un senso di profondità nei suoi dipinti. Le sue opere più celebri sono i tre dipinti che rappresentano la battaglia di San Romano.
- born
- 1397, Pratovecchio (near Arezzo)
- died
- 10 December 1475, Florence
- field
- Painting, mathematics
- nationality
- Italian (Florentine)
- known_for
- Pioneering work on visual perspective; Battle of San Romano paintings
Lore & Background
Paolo Uccello nacque nel 1397 a Pratovecchio, figlio di Dono di Paolo, barbiere-chirurgo, e di Antonia, una fiorentina di alto lignaggio. Il suo soprannome Uccello derivava dalla sua passione per dipingere uccelli. Dal 1412 al 1416 fu apprendista dello scultore Lorenzo Ghiberti, il cui stile narrativo tardogotico lo influenzò. Iniziò anche un'amicizia duratura con Donatello. Nel 1414 si unì alla corporazione dei pittori Compagnia di San Luca, e nel 1415 alla corporazione ufficiale dei pittori Arte dei Medici e degli Speziali.
Uccello lavorò nella tradizione tardogotica, enfatizzando colore e sfarzo piuttosto che il realismo classico. Il suo stile è descritto come idiosincratico e non lasciò una scuola di seguaci. Dipinse affreschi per chiese a Firenze, tra cui la Creazione e la Caduta per il Chiostro Verde di Santa Maria Novella, e il monumento equestre di Sir John Hawkwood. Intorno alla metà degli anni 1450 dipinse i suoi tre pannelli più famosi raffiguranti la Battaglia di San Romano per Palazzo Medici. Sposò Tommasa Malifici entro il 1453 ed ebbe un figlio, Donato, e una figlia, Antonia, che fu monaca carmelitana e ricordata come pittrice. Uccello morì il 10 dicembre 1475 a Firenze e fu sepolto nella tomba del padre a Santo Spirito.
Reader's Guide
L'importanza di Paolo Uccello risiede nel suo lavoro pionieristico sulla prospettiva visiva, che utilizzò per creare un senso di profondità nei suoi dipinti. Giorgio Vasari scrisse che Uccello era ossessionato dalla prospettiva e restava sveglio tutta la notte per cercare di cogliere l'esatto punto di fuga. Il suo affresco dell'Annunciazione in Santa Maria Maggiore fu considerato il primo esempio di come le linee potessero essere usate magistralmente per dimostrare prospettiva e dimensione, diventando un modello per gli artisti. Le sue opere più note, i tre pannelli della Battaglia di San Romano, presentano forme straordinariamente scorciate che accentuano la sua virtuosità come disegnatore. Nonostante lavorasse nella tradizione tardogotica con un'enfasi su colore e sfarzo, il suo stile idiosincratico non lasciò una scuola di seguaci. Ha avuto una certa influenza sull'arte e la critica letteraria del Novecento, apparendo in opere di Marcel Schwob, Antonin Artaud e Bruno Tolentino. La sua eredità include i suoi tentativi precisi e analitici di applicare un metodo scientifico per raffigurare oggetti nello spazio tridimensionale.
Did You Know?
- Il suo soprannome Uccello significa 'uccellino' e derivava dalla sua passione per dipingere uccelli.
- Fu apprendista dello scultore Lorenzo Ghiberti dal 1412 al 1416.
- Sua figlia Antonia fu una monaca carmelitana ricordata come pittrice nel suo certificato di morte, anche se nessuna sua opera è sopravvissuta.
- Dipinse la predella per una pala d'altare a Urbino con scene legate al mito antisemita della profanazione dell'ostia.
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