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Xenophon

Condottiero, filosofo e storico greco dei Diecimila.

Senofonte di Atene (c. 430 – 355/354 a.C.) fu un condottiero, filosofo e storico greco. È noto soprattutto per aver guidato la ritirata dei Diecimila mercenari greci dopo la fallita campagna di Ciro il Giovane contro l'Impero achemenide e per i suoi numerosi scritti che abbracciano vari generi, tra cui storia, filosofia e tattica militare. Le sue opere, scritte in attico semplice, sono state usate per secoli nell'insegnamento delle lingue e rimangono influenti nello studio della guerra antica e della società spartana.

born
c. 430 BC
died
355/354 BC
field
Military leader, philosopher, historian
nationality
Athenian (associated with Sparta)
known_for
Leading the Ten Thousand, writing Anabasis, Cyropaedia, Hellenica, and works on Sparta

Lore & Background

Senofonte nacque intorno al 430 a.C. nel demo di Erchia ad Atene, figlio di Grillo, e apparteneva a una famiglia aristocratica. Visse durante la guerra del Peloponneso e frequentò Socrate, come era comune per i giovani ricchi. Probabilmente prestò servizio nella cavalleria ateniese e fu testimone di eventi politici chiave come il ritorno di Alcibiade, il processo ai generali e il rovesciamento dei Trenta Tiranni. A 30 anni, invitato da Prosseno, si unì all'esercito mercenario di Ciro il Giovane, salpando per Efeso per partecipare alla campagna contro il satrapo persiano Tissaferne.

Reader's Guide

L'importanza di Senofonte risiede nel suo duplice ruolo di partecipante e cronista di grandi eventi storici. La sua Anabasi fornisce un resoconto diretto del viaggio dei mercenari greci in Persia e della loro angosciosa ritirata dopo la battaglia di Cunassa, in cui Ciro fu ucciso. Come condottiero, fu eletto uno dei nuovi comandanti dopo il tradimento persiano e l'esecuzione dei generali originali. Le sue innovazioni tattiche, come la formazione di una riserva dietro la falange e l'uso di finte e manovre di fiancheggiamento, furono in seguito lodate dagli storici militari. I suoi scritti, tra cui la Ciropedia e le Elleniche, influenzarono figure successive come Alessandro Magno. Per almeno due millenni, si è discusso se Senofonte fosse principalmente un generale, uno storico o un filosofo, sebbene sia stato a lungo riconosciuto come filosofo da figure come Quintiliano. Oggi è considerato uno dei più grandi scrittori dell'antichità e le sue opere rimangono fonti fondamentali per comprendere la società spartana e la storia persiana.

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Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Testo greco citato da E. C. Marchant, Xenophontis Opera Omnia, voll. I–V (Oxford, 1921), salvo diversa indicazione." — Senofonte "Testo greco citato da C. Hude, Xenophon. Historia Graeca (Stoccarda, 1934)." — Senofonte "καὶ γὰρ τὸ μὲν ἐν ταῖς εὐπραξίαις πιστοὺς φαίνεσθαι οὐδὲν θαυμαστόν· ὅταν δέ τινες ἐν συμφοραῖς γενομένων φίλων βέβαιοι φανῶσι, τοῦτ᾿ εἰς ἅπαντα χρόνον μνημονεύεται." — Senofonte "τό [τε] γε μὴν ἐντεῦθεν γενόμενον ἔξεστι μὲν τὸ θεῖον αἰτιᾶσθαι, ἔξεστι δὲ λέγειν ὡς τοῖς ἀπονενοημένοις οὐδεὶς ἂν ὑποσταίη." — Senofonte

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