Epaminondas
Generale tebano che spezzò la potenza spartana e ridisegnò la politica greca.
Epaminonda (419/411–362 a.C.) fu un generale e statista greco del IV secolo a.C. che trasformò l'antica città-stato greca di Tebe, portandola dalla sottomissione spartana a una posizione preminente nella politica greca, nota come egemonia tebana. Spezzò la potenza militare spartana con la sua vittoria a Leuttra e liberò gli iloti messeni, un gruppo di greci peloponnesiaci che erano stati ridotti in schiavitù sotto il dominio spartano per circa 230 anni. Epaminonda ridisegnò la mappa politica della Grecia, frammentò vecchie alleanze, ne creò di nuove e supervisionò la costruzione di intere città. Fu anche influente dal punto di vista militare e inventò e implementò diverse importanti tattiche sul campo di battaglia, come l'ordine obliquo.
- born
- 419/411 BC
- died
- 362 BC
- field
- General, statesman
- nationality
- Theban (Greek)
- known_for
- Victory at Leuctra, Theban Hegemony, oblique order, liberation of Messenian helots
Lore & Background
Epaminonda nacque a Tebe da una famiglia che sosteneva di discendere dai mitici Sparti. Suo padre era Polimni, e aveva un fratello di nome Cafisia. La sua educazione fu eccellente e completa, includendo musica, danza e filosofia insegnata da Lisi di Taranto, un pitagorico. Epaminonda abbracciò la filosofia pitagorica, condusse uno stile di vita frugale e non si sposò mai, coltivando amicizie, in particolare con Pelopida. Era noto per il patriottismo, l'incorruttibilità, l'altruismo, la modestia, l'eloquenza e un comportamento taciturno con un'attitudine all'umorismo crudo.
Nel 382 a.C., il comandante spartano Febida conquistò l'acropoli di Tebe (la Cadmea) e installò un governo fantoccio. Epaminonda, associato alla fazione antispartana, fu autorizzato a rimanere perché la sua filosofia lo faceva sembrare un eremita e la sua povertà lo rendeva impotente. Nell'inverno del 379 a.C., gli esuli guidati da Pelopida si infiltrarono a Tebe, assassinarono i leader filo-spartani e, con Epaminonda e Gorgida alla guida di giovani e opliti ateniesi, circondarono gli Spartani sulla Cadmea. La guarnigione spartana si arrese e marciò via incolume.
La carriera militare di Epaminonda culminò con la vittoria a Leuttra nel 371 a.C., che spezzò la potenza militare spartana. Liberò gli iloti messeni, ridotti in schiavitù per circa 230 anni. Le sue campagne dal 371 a.C. al 362 a.C. stabilirono un'egemonia tebana decennale ma prosciugarono le forze delle grandi città-stato, aprendo la strada all'egemonia macedone. Morì nel 362 a.C. nella sua ultima battaglia, come registrato da Senofonte.
Reader's Guide
L'importanza di Epaminonda risiede nella sua trasformazione di Tebe da alleato subordinato di Sparta a potenza dominante in Grecia, un periodo noto come egemonia tebana. La sua vittoria a Leuttra nel 371 a.C. infranse il mito dell'invincibilità spartana e liberò gli iloti messeni, ponendo fine a secoli di schiavitù. Inventò l'ordine obliquo, un'innovazione tattica che influenzò i successivi comandanti militari. Tuttavia, i cambiamenti che apportò non gli sopravvissero a lungo; il ciclo di egemonie mutevoli continuò e, ventisette anni dopo la sua morte, Tebe fu distrutta da Alessandro Magno. Oggi Epaminonda è ricordato principalmente per un decennio di campagne che stabilirono l'egemonia tebana ma prosciugarono anche le forze delle grandi città-stato, aprendo la strada all'egemonia macedone. Le fonti antiche sono scarse; la biografia di Plutarco su di lui è perduta, e la principale fonte contemporanea è Senofonte, che era di parte spartana. Il successivo oratore romano Cicerone lo chiamò 'il primo uomo della Grecia', e Michel de Montaigne lo giudicò uno dei tre 'uomini più degni ed eccellenti' mai vissuti.
Did You Know?
- L'anno di nascita di Epaminonda non può essere determinato con precisione, con stime che variano tra il 419 e il 411 a.C.
- Fu istruito in filosofia da Lisi di Taranto, un pitagorico che era sfuggito alla persecuzione in Magna Grecia e si era stabilito nella casa del padre di Epaminonda.
- Epaminonda non si sposò mai e visse in povertà volontaria, in linea con la sua filosofia pitagorica.
- L'oratore romano Cicerone chiamò Epaminonda 'il primo uomo della Grecia.'
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"Epaminonda (Ἐπαμεινώνδας; circa 419/411–362 a.C.) fu un generale e statista greco della città-stato di Tebe, noto soprattutto per aver sconfitto gli Spartani nella battaglia di Leuttra." — Epaminonda "Quando gli Spartani accusarono i Tebani di una lunga lista di gravi reati, egli ribatté: 'Questi Tebani, tuttavia, hanno posto fine alla vostra brevità di parola!" — Epaminonda "Si racconta che Epaminonda abbia detto argutamente di un uomo buono morto all'epoca della battaglia di Leuttra: 'Come ha fatto ad avere tanto tempo libero da morire, quando c'era così tanto trambusto?'" — Epaminonda "Spintaro, parlando in lode di Epaminonda, dice che non incontrò quasi mai un uomo che sapesse di più e parlasse di meno." — Epaminonda
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