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Zeno of Citium

Fondatore dello Stoicismo, insegnò la virtù e la pace interiore.

Zenone di Cizio (c. 334 – c. 262 a.C.) fu un filosofo ellenistico originario di Cizio, Cipro. Fondò la scuola filosofica stoica, che insegnò ad Atene a partire dal 300 a.C. circa. Basandosi sulle idee morali dei Cinici, lo Stoicismo enfatizzava la bontà e la pace interiore ottenute vivendo una vita virtuosa in accordo con la natura. Divenne una delle principali scuole filosofiche dal periodo ellenistico all'epoca romana, con revival nel Rinascimento come Neostoicismo e nell'era moderna come Stoicismo Moderno.

born
c. 334 BC
died
c. 262 BC
field
Philosophy
nationality
Citium, Cyprus (Phoenician or Greek or Greco-Phoenician background)
known_for
Founder of Stoic school of philosophy

Lore & Background

Zenone nacque intorno al 334 a.C. a Cizio, Cipro. Le sue origini sono controverse: alcune fonti lo descrivono come fenicio, altre come greco o greco-fenicio, riflettendo l'identità sincretica dell'antica Cipro. Aveva un nome greco e un'educazione greca, ma un papiro carbonizzato deride la sua scarsa padronanza del greco. Il nome di suo padre, Mnaseas, è ambiguo sia in fenicio che in greco. Zenone divenne un ricco mercante. Dopo essere sopravvissuto a un naufragio durante un viaggio dalla Fenicia al Pireo, si recò ad Atene e incontrò i Memorabili di Senofonte in una libreria. Colpito dalla rappresentazione di Socrate, chiese dove si potessero trovare uomini simili; il libraio indicò Cratete di Tebe, il più famoso cinico, che divenne il maestro di Zenone. Zenone studiò anche sotto filosofi della scuola megarica, tra cui Stilpone, Diodoro Crono e Filone, e si dice che abbia studiato filosofia platonica sotto Senocrate e Polemone. Iniziò a insegnare nella Stoà Pecile ad Atene intorno al 301 a.C. I suoi discepoli furono prima chiamati Zenoniani, poi Stoici. Zenone era noto per il suo aspetto emaciato e dalla pelle scura e per uno stile di vita ascetico. Era attratto solo da ragazzi e altri uomini; Diogene Laerzio menziona un giovane di nome Cremonide come oggetto del suo affetto. Zenone rifiutò la cittadinanza ateniese, temendo di essere sleale verso la sua patria natale, e contribuì a restaurare i bagni pubblici. Morì intorno al 262 a.C. dopo essere inciampato, essersi rotto un dito del piede e aver trattenuto il respiro. Una statua di bronzo fu eretta in suo onore, e ricevette una corona d'oro e un funerale pubblico.

Reader's Guide

Zenone di Cizio è significativo come fondatore dello Stoicismo, una filosofia che influenzò profondamente il pensiero ellenistico e romano e i successivi revival. I suoi insegnamenti, sebbene spesso ampliati da successori come Crisippo, stabilirono la struttura per la logica, la fisica e l'etica stoica. Zenone divise la filosofia in tre parti: logica (inclusi retorica, grammatica e teorie della percezione), fisica (la natura divina dell'universo) ed etica (mirante all'eudaimonia vivendo secondo Natura). Fu influenzato dalle idee morali ciniche ma rifiutò la loro spudoratezza, come mostrato quando coprì la coppia cinica Cratete e Ipparchia mentre copulavano. L'enfasi di Zenone sulla virtù e la pace interiore risuonò ampiamente, rendendo lo Stoicismo una scuola importante per secoli. La sua eredità include il concetto di assenso (sinkatathesis) nel distinguere le impressioni sensoriali, e le sue idee furono successivamente interpretate come la difesa di una forma di società anarchica senza leggi né tribunali. Il cratere Zenone sulla Luna è chiamato in suo onore. Nonostante le incertezze sulle sue dottrine esatte, il ruolo di Zenone come fondatore di una tradizione filosofica duratura è indiscutibile.

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Citazioni notevoli (Wikiquote)

"Zenone di Cizio (334 a.C. – 262 a.C.) fu un filosofo greco di Cipro e fu il fondatore della scuola filosofica stoica che insegnò ad Atene, a partire dal 300 a.C. circa." — Zenone di Cizio "Nessuno affida un segreto a un ubriaco; ma si affiderà un segreto a un uomo buono; quindi, l'uomo buono non si ubriacherà." — Zenone di Cizio "L'amore è un Dio che coopera per garantire la sicurezza della città." — Zenone di Cizio "Come citato in Deipnosofisti di Ateneo, xiii. 561c." — Zenone di Cizio

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