Zenobia
Regina del III secolo che sfidò Roma e governò un impero multiculturale.
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Settimia Zenobia (c. 240 – c. 274) fu una regina del III secolo dell'Impero palmireno in Siria. Dopo l'assassinio del marito, il re Odenato, nel 267, divenne reggente per il figlio Vaballato e mantenne il potere de facto fino al 272. Nel 270 lanciò un'invasione che portò la maggior parte dell'Oriente romano sotto il suo controllo, inclusa l'Egitto, e verso la metà del 271 il suo regno si estendeva dall'Anatolia centrale all'Alto Egitto. Dichiarò l'indipendenza da Roma nel 272, ma fu sconfitta e catturata dall'imperatore Aureliano, che la esiliò a Roma, dove trascorse il resto della sua vita.
- born
- c. 240
- died
- after 274
- field
- Monarchy, military leadership
- nationality
- Palmyrene (Syrian)
- known_for
- Queen of the Palmyrene Empire; expansion into Roman East; capture by Aurelian
Lore & Background
Zenobia nacque intorno al 240–241 e portava il gentilizio Settimia. Il suo nome nativo palmireno era Bat-Zabbai, un nome aramaico che significa 'figlia di Zabbai'. In greco usava il nome Zenobia, che si traduce come 'colei la cui vita deriva da Zeus'. Molte leggende circondano la sua ascendenza; probabilmente non era una persona comune. Sposò Odenato intorno ai quattordici anni (c. 255), che divenne re di Palmira nel 260 e elevò la città al potere supremo nel Vicino Oriente sconfiggendo l'Impero sasanide e stabilizzando l'Oriente romano. Dopo l'assassinio di Odenato nel 267, Zenobia divenne reggente per il figlio Vaballato e mantenne il potere de facto per tutto il suo regno (267–272).
Nel 270, Zenobia lanciò un'invasione che portò la maggior parte dell'Oriente romano sotto il suo controllo e culminò con l'annessione dell'Egitto. Verso la metà del 271 il suo regno si estendeva da Ancira, nell'Anatolia centrale, all'Alto Egitto, sebbene rimanesse nominalmente subordinata a Roma. Tuttavia, in reazione alla campagna dell'imperatore romano Aureliano nel 272, Zenobia dichiarò suo figlio imperatore e assunse il titolo di imperatrice, dichiarando così l'indipendenza di Palmira da Roma. I Romani furono vittoriosi dopo aspri combattimenti; l'imperatrice fu assediata nella sua capitale e catturata alla fine del 272 da Aureliano, che la esiliò a Roma, dove trascorse il resto della sua vita.
Zenobia era una sovrana colta e promosse un ambiente intellettuale nella sua corte, aperta a studiosi e filosofi. Era tollerante verso i suoi sudditi e proteggeva le minoranze religiose. L'imperatrice mantenne un'amministrazione stabile, che governava un impero multiculturale e multietnico. Morì dopo il 274, e molti racconti sono stati registrati sul suo destino. La sua ascesa e caduta hanno ispirato storici, artisti e romanzieri, ed è un simbolo patriottico in Siria.
Reader's Guide
Il significato di Zenobia risiede nella sua breve ma drammatica sfida all'autorità romana nel III secolo, creando un Impero palmireno che si estendeva dall'Anatolia all'Egitto. Il suo regno dimostrò la fragilità del controllo romano in Oriente e la capacità di un potere regionale di affermare l'indipendenza. È ricordata come una sovrana colta che promosse una corte intellettuale e protesse le minoranze religiose, governando un impero multiculturale. La sua sconfitta e cattura da parte di Aureliano segnarono la fine dell'indipendenza palmirena, ma la sua eredità perdurò attraverso resoconti storici, opere artistiche e il moderno patriottismo siriano. Le fonti sulla sua vita sono spesso contraddittorie o inaffidabili – in particolare la tardo-romana Historia Augusta – ma le prove archeologiche e le monete forniscono alcune conferme. La sua ascendenza rimane dibattuta, con varie teorie che la collegano a re seleucidi o nobili palmireni locali. La storia di Zenobia continua a essere oggetto di fascino, simboleggiando la resistenza alla dominazione imperiale e il breve fiorire di un regno desertico.
Did You Know?
- Il nome nativo palmireno di Zenobia, Bat-Zabbai, significa 'figlia di Zabbai'.
- Secondo la Historia Augusta, parlava fluentemente egiziano e greco e conosceva il latino.
- Non sono state trovate statue contemporanee di Zenobia; sopravvivono solo iscrizioni su basi di statue.
- Fonti manichee si riferiscono a lei come 'Regina Tadi', derivato da Tadmor, il nome nativo di Palmira.
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