Dōgen
Fondatore della scuola Sōtō dello Zen in Giappone.
Wikipedia / Wikimedia Commons
Dōgen Zenji (26 gennaio 1200 – 22 settembre 1253) è stato un monaco buddista zen giapponese, scrittore, poeta, filosofo e fondatore della scuola Sōtō dello Zen in Giappone. È noto per i suoi numerosi scritti, tra cui lo Shōbōgenzō, e per aver promosso la pratica dello zazen (meditazione seduta) come elemento centrale della pratica buddista.
- born
- 26 January 1200
- died
- 22 September 1253
- field
- Zen Buddhism, philosophy, poetry
- nationality
- Japanese
- known_for
- Founding the Sōtō school of Zen; writing the Shōbōgenzō; promoting zazen
Lore & Background
Dōgen nacque probabilmente in una famiglia nobile come figlio illegittimo di Minamoto Michichika. Sua madre morì quando lui aveva 7 anni. Nel 1212, all'età di 13 anni, fuggì sul Monte Hiei per diventare monaco nella scuola Tendai, ma rimase insoddisfatto del suo insegnamento, in particolare del concetto di illuminazione originaria. Viaggiò in Cina nel 1223 con Myōzen, studiando sotto Tiāntóng Rújìng, un eminente maestro del lignaggio Cáodòng. Sotto Rujing, Dōgen realizzò la liberazione di corpo e mente udendo il maestro dire 'abbandona corpo e mente'. Ricevette la trasmissione del Dharma da Rujing nel 1227.
Al suo ritorno in Giappone, Dōgen scrisse il Fukanzazengi e promosse lo zazen. Ruppe i rapporti con la scuola Tendai e lasciò Kyōto in mezzo a tensioni. Nel 1243 si trasferì nella provincia di Echizen, dove i suoi seguaci costruirono il Tempio Daibutsu, in seguito ribattezzato Eihei-ji nel 1246. Dōgen trascorse il resto della sua vita insegnando e scrivendo a Eihei-ji. Si ammalò nell'autunno del 1252 e morì a Kyōto nel 1253 dopo aver cercato una cura.
Reader's Guide
L'importanza di Dōgen risiede nella sua fondazione della scuola Sōtō dello Zen in Giappone, che enfatizza la pratica dello zazen, in particolare lo shikantaza ('solo sedere'). I suoi scritti, specialmente lo Shōbōgenzō (Tesoro dell'Occhio della Vera Legge), sono testi fondamentali nello Zen Sōtō contemporaneo. Gli insegnamenti di Dōgen sottolineavano che lo zazen è identico allo studio dello Zen e che è accessibile a tutti, inclusi i laici e tutte le classi sociali. La sua eredità include il codice monastico Eihei Shingi, il primo codice monastico zen giapponese, e la sua influenza sulla pratica e la filosofia zen. Il tempio da lui fondato, Eihei-ji, rimane uno dei due templi principali dello Zen Sōtō in Giappone. L'opera di Dōgen continua a essere ampiamente studiata nelle tradizioni zen e oltre.
Did You Know?
- Dōgen nacque probabilmente come figlio illegittimo di Minamoto Michichika.
- Viaggiò in Cina nel 1223 e studiò sotto Tiāntóng Rújìng, che chiamò 'il Vecchio Buddha'.
- La realizzazione della liberazione di Dōgen avvenne udendo Rujing dire 'abbandona corpo e mente'.
- Ribattezzò il Tempio Daibutsu in Eihei-ji nel 1246, che rimane un tempio principale dello Zen Sōtō.
Citazioni notevoli (Wikiquote)
"Andare, venire, gli uccelli acquatici non lasciano traccia non seguono un sentiero." — Dōgen "Ma non chiedermi dove vado, mentre viaggio in questo mondo sconfinato, dove ogni mio passo è casa." — Dōgen "Non compiere azioni sbagliate, compiere sinceramente ogni tipo di bene, purifica naturalmente questa mente.
Questo è l'insegnamento di tutti i Buddha." — Dōgen "Testo originale giapponese pubblicato da Komeisha, traduzione inglese (Vol. I, Vol. II, Vol. III, Vol. IV) pubblicata da Bukkyō Dendō Kyōkai." — Dōgen
More in Notable Figures (3)
Elsewhere in the Historical Figures universe
Spotted an error? Know more?
This is a living reference — every entry is fact-audited, and reader corrections feed straight into our audit queue. Suggest an edit · See this site's audit record
